Teheran: “Stiamo valutando le osservazioni Usa”

giovedì 21 maggio 2026


Teheran ha ricevuto le osservazioni inviate dagli Stati Uniti nell’ambito del dossier nucleare. “Le stiamo valutando”, ha dichiarato il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei, citato dall’agenzia Nour News. Il Pakistan, nel frattempo, continua a svolgere un ruolo di mediazione tra Iran e Usa, favorendo lo scambio di messaggi tra le parti. A partire dal piano in 14 punti presentato da Teheran per arrivare a una soluzione diplomatica del conflitto. Da Washington, il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha ribadito che gli Stati Uniti restano “pronti all’azione”, pur attendendo gli sviluppi del negoziato sostenuto dai mediatori regionali. In un breve messaggio pubblicato su X, il capo del Pentagono ha rilanciato una dichiarazione del vicepresidente J.D. Vance, pronunciata durante un briefing alla Casa Bianca: “Non concluderemo un accordo che consenta agli iraniani di dotarsi di un’arma nucleare. Pertanto, come mi ha appena detto il presidente Donald Trump, siamo pronti all’azione. Non vogliamo imboccare quella strada, ma il presidente è disposto e in grado di farlo, qualora fosse necessario”.

Sul fronte iraniano emergono intanto nuove indiscrezioni riguardanti il programma atomico. Secondo quanto riportato da Reuters, la Guida suprema Mojtaba Khamenei avrebbe ordinato che l’uranio arricchito a livelli prossimi a quelli necessari per uso militare non venga trasferito all’estero, irrigidendo così la posizione di Teheran su uno dei principali punti richiesti dagli Stati Uniti nei colloqui. Una decisione che, secondo fonti iraniane citate dall’agenzia, rischierebbe di complicare ulteriormente il percorso negoziale promosso dal presidente Trump. La Casa Bianca ha però smentito la notizia. Secondo quanto riferito da Fox News attraverso la giornalista Aishah Hasnie, l’amministrazione americana considera “non vero” il contenuto del rapporto Reuters. “Mi è stato detto che non è stata presa alcuna decisione in merito alla questione specifica dell’uranio arricchito”.

Alta la tensione nello stretto di Hormuz, dopo le rivendicazioni iraniane sul controllo delle acque emiratine. Il consigliere presidenziale degli Emirati Arabi Uniti, Anwar Gargash, ha definito tali pretese una “illusione”. In un messaggio pubblicato su X ha accusato Teheran di tentare “di instaurare una nuova realtà nata da una chiara sconfitta militare”, aggiungendo che “i tentativi di controllare lo stretto di Hormuz o di violare la sovranità marittima degli Emirati Arabi Uniti non sono altro che illusioni”. Secondo i media statali iraniani, Teheran starebbe preparando una risposta formale al messaggio ricevuto da Washington. Le stesse fonti riferiscono che la visita nella capitale iraniana del capo dell’esercito pakistano Asim Munir avrebbe l’obiettivo di colmare le ultime divergenze tra le parti e favorire il raggiungimento di un memorandum d’intesa condiviso.


di Eugenio Vittorio