Spagna, indagato Zapatero: accusato di riciclaggio

martedì 19 maggio 2026


Guai in vista per l’ex premier spagnolo. José Luis Rodríguez Zapatero, capo del governo di Madrid dal 2004 al 2011, dovrà comparire il prossimo 2 giugno davanti ai magistrati dell’Audiencia nacional, nell’ambito dell’inchiesta relativa al salvataggio pubblico della compagnia aerea Plus Ultra, sostenuto con 53 milioni di euro di fondi statali. Secondo quanto riferito da fonti giudiziarie ai media iberici, tra cui El País, l’ex leader socialista risulta indagato per presunti reati di associazione per delinquere, traffico di influenze e falsificazione documentale. Il Partito socialista operaio spagnolo (Psoe) ha reagito alla notizia esprimendo “tranquillità e rispetto per la presunzione dinnocenza” nei confronti di Zapatero, coinvolto nell’indagine sul presunto riciclaggio legato ai finanziamenti concessi alla compagnia dopo la crisi pandemica. In una nota ufficiale, i socialisti spagnoli hanno puntato sull’eredità politica dei governi guidati dall’ex premier, ricordando le riforme definite “pioniere in Europa” in materia di diritti civili, aggiungendo che “la destra e l’ultradestra non gli hanno mai perdonato questi progressi”. Ha fatto anche cose buone, quindi, Zapatero. Il comunicato si conclude con la frase: “Chi può fare, faccia!”, richiamando le dichiarazioni pronunciate nei mesi scorsi dall’ex capo del governo conservatore José María Aznar.

Negli ultimi anni la politica spagnola è stata attraversata da numerose inchieste per presunta corruzione e traffico di influenze che hanno coinvolto figure di rilievo del fronte socialista e persone vicine al premier Pedro Sánchez. Tra queste figurano anche le indagini riguardanti la moglie del capo dell’esecutivo, Begoña Gómez, e il fratello David Sánchez. L’inchiesta dell’Audiencia nacional è coordinata dal giudice José Luis Calama. Nell’ambito delle indagini, la polizia economica Udef della Guardia civil ha effettuato perquisizioni negli uffici dell’ex leader socialista, oltre che nella società riconducibile alle sue figlie e in altre imprese finite sotto la lente degli investigatori. Zapatero, formalmente iscritto nel registro degli indagati, sarà ascoltato dai magistrati il 2 giugno.

Durissima la reazione del leader di Vox, Santiago Abascal, che con un messaggio pubblicato su X ha attaccato frontalmente il governo: “L’imputazione dell’ex presidente Zapatero non è un fatto isolato. È un altro episodio del governo di Sánchez. È una nuova dimostrazione del fatto che Pedro Sánchez è il numero uno di tutte le trame di corruzione”. Abascal ha rilanciato la richiesta di una mozione di sfiducia contro il premier, sfruttando il clamore suscitato dal caso Plus Ultra. In Spagna, tuttavia, la mozione di censura è di tipo “costruttivo” e richiede la presentazione di un candidato alternativo con un programma di governo. Allo stato attuale, i numeri parlamentari di Vox e del Partido popular non sarebbero sufficienti a raggiungere la maggioranza al Congresso senza il sostegno di altre forze politiche. Nonostante ciò, il leader della destra continua a sostenere la necessità di portare comunque il voto in aula, con l’obiettivo di evidenziare il sostegno garantito all’esecutivo Psoe-Sumar dai partiti della sinistra e dai movimenti baschi e catalani.


di Zaccaria Trevi