Usa-Iran: si attende la proroga della tregua

venerdì 15 maggio 2026


Il mondo si aspetta in giornata un annuncio sulla tregua. Gli Stati Uniti sarebbero pronti, secondo il quotidiano libanese Al-Akhbar, a diffondere oggi una dichiarazione ufficiale destinata a sintetizzare i due round negoziali finora avvenuti tra Israele e Libano e ad annunciare una proroga del cessate il fuoco accompagnata da una “dichiarazione d’intenti” per la prosecuzione dei colloqui. A riferirlo è il Times of Israel. Stando alle anticipazioni riportate dal giornale libanese, il documento americano dovrebbe delineare un percorso graduale verso la fine della presenza militare israeliana in territorio libanese, legandolo però a un impegno totale di Beirut sul disarmo di Hezbollah. Nelle stesse indiscrezioni si sostiene inoltre che Washington abbia discusso con Israele le “linee guida generali di un piano concreto” da sviluppare con il Libano, nel tentativo di separare il fronte libanese dall’eventuale accordo sul nucleare iraniano. Il rappresentante commerciale statunitense Jamieson Greer, presente in Cina al seguito della delegazione guidata dal presidente Donald Trump, ha spiegato a Bloomberg Tv che non è stata ancora presa una decisione definitiva su un possibile prolungamento della tregua oltre la scadenza prevista a fine anno. Greer ha tuttavia sottolineato di aspettarsi un’intesa commerciale di ampia portata con Pechino sul fronte agricolo: “Ci aspettiamo che da questa visita scaturisca anche un accordo per acquisti di prodotti agricoli nell’ordine di decine di miliardi di dollari all’anno nei prossimi tre anni, e si tratta di una cifra più generica, aggregata, che non riguarda solo la soia, ma tutto il resto”.

Donald Trump, da Pechino, ha ribadito la sintonia con il presidente Xi Jinping sulla necessità di fermare il conflitto con l’Iran e garantire la riapertura completa dello stretto di Hormuz. Il presidente statunitense, citato dai media internazionali tra cui Reuters e Kyodo, ha spiegato che durante il confronto con Xi “abbiamo discusso anche di molte altre cose e penso che siamo decisamente” d’accordo. “Vogliamo che finisca. Non vogliamo che abbiano un’arma nucleare. Vogliamo che lo stretto sia aperto”, ha dichiarato Trump, aggiungendo: “Vogliamo che la facciano finire perché lì è una situazione folle, un po’ folle. E non va bene, non può succedere”. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, intervenendo al termine del vertice dei ministri degli Esteri dei Brics, ha assicurato che Hormuz resta aperto ai traffici commerciali dei Paesi considerati amici. Lo ha affermato in un’intervista ai media indiani. Araghchi ha precisato che alle altre imbarcazioni “viene solo chiesto di coordinare il loro passaggio con le nostre forze armate”.

Gli Stati Uniti hanno cercato favorire un’estensione del fragile cessate il fuoco tra Israele e Libano, considerato ancora in vigore malgrado i raid delle Idf. Il commander-in-chief si è detto ottimista sugli sforzi della Cina nei confronti dell’Iran, mentre le tensioni si sono nuovamente riaccese tra Beirut e Tel Aviv. Gli ambasciatori israeliano e libanese hanno tenuto il primo di due giorni di colloqui al Dipartimento di Stato, con Israele accompagnato da ufficiali militari, secondo quanto riferito da fonti diplomatiche. Le due parti si sono incontrate l’ultima volta il 23 aprile alla Casa Bianca, dove Trump ha annunciato una proroga di tre settimane del cessate il fuoco tra i due Paesi, tecnicamente in guerra da decenni.


di Eugenio Vittorio