martedì 14 aprile 2026
Arrivano i Patriot per l’Ucraina. Friedrich Merz e Volodymyr Zelensky, durante il loro incontro a Berlino, hanno firmato un’importante intesa militare. Erano più di 20 anni che non avvenivano consultazioni governative tra Germania e Ucraina. Il summit ha portato i suoi frutti. Berlino e Kiev hanno firmato oggi “una serie di accordi volti a rafforzare la difesa aerea, a sviluppare sistemi senza pilota e a potenziare la cooperazione nel settore della difesa”. Lo ha reso noto un comunicato diffuso dalla cancelleria tedesca al termine della conferenza stampa congiunta dei due leader. Tra le misure più rilevanti figura il rafforzamento delle capacità antimissile ucraine. “Per rafforzare ulteriormente la difesa aerea, finanziamo un contratto dell’Ucraina con la società Raytheon per la fornitura di diverse centinaia di missili Patriot. Inoltre, è stata concordata con la società Diehl Defence la fornitura di ulteriori lanciatori per i sistemi di difesa aerea Iris-T. Anche questo progetto è finanziato dalla Germania e migliorerà in modo significativo la protezione delle infrastrutture critiche e delle città”, si legge nella nota ufficiale.
Parallelamente, i due governi hanno avviato un nuovo progetto industriale nel campo dei sistemi senza pilota. Nell’ambito dell’iniziativa Build with Ukraine, Berlino e Kiev hanno concordato “la produzione di droni a medio e lungo raggio utilizzando tecnologie avanzate. Il progetto prevede la costituzione di una joint venture con l’obiettivo di fornire migliaia di droni per rafforzare la capacità di difesa delle forze armate ucraine”. Il cancelliere ha ribadito il ruolo centrale dell’Europa nel processo diplomatico legato al conflitto. “Un partecipazione dell’Europa, e una partecipazione della Germania al processo della pace, in qualità di sostenitore di gran lunga maggiore, è per me irrinunciabile. Noi saremo parte di questo processo e anche parte della ricostruzione del dopoguerra”. Lo ha dichiarato lo stesso Merz parlando con i giornalisti, aggiungendo che la cancelleria starebbe “organizzando altri incontri”.
Dello stesso avviso anche Zelensky, che ha sottolineato la necessità di un coinvolgimento diretto dell’Europa nei negoziati. “L’Europa deve essere parte dei negoziati”, ha affermato il presidente ucraino, indicando tra le priorità la costruzione di una filiera industriale della difesa direttamente sul continente. Fare in modo che qui in Europa “si possano produrre le armi che sono cruciali per la nostra difesa”. Il leader ucraino ha inoltre espresso gratitudine verso il governo tedesco per il sostegno militare. “Sono molto grato al governo tedesco e al cancelliere, per gli accordi che abbiamo siglato oggi”, ha dichiarato Zelensky, spiegando che “ne abbiamo firmati già dieci, di diverso livello. Il più importante è quello sulla cooperazione militare”, ha spiegato, “per la produzione e la consegna di missili, in particolare del tipo Iris-T”. Ulteriori accordi, ha aggiunto, riguarderanno anche i sistemi Patriot.
La missione diplomatica del presidente ucraino proseguirà nel nord Europa. Dopo l’incontro con Merz, Zelensky è atteso infatti in Oslo per colloqui con il ministro di Stato norvegese Jonas Gahr Støre. A confermarlo è stato il portavoce presidenziale Sergiy Nykyforov: “Oggi il presidente dell’Ucraina visiterà anche la Norvegia”. Durante la conferenza stampa a Berlino, Zelensky ha affrontato anche il tema delicato del rientro degli ucraini all’estero in età militare. “Quando parliamo di giovani uomini che non si trovano in Ucraina, che sono in età di leva e che sono andati all’estero negli anni scorsi, molti di loro stanno violando la legge ucraina. Dobbiamo occuparci di questo, e naturalmente le nostre forze armate vogliono che questi ragazzi tornino in Ucraina”, ha affermato. “Dobbiamo permettere una rotazione, anche le persone al fronte hanno famiglia, difendono questo Paese, difendono anche le loro famiglie. Ogni cittadino dell’Ucraina, che è in buone forze, ha l’obbligo costituzionale di garantire la difesa dell’Ucraina”, ha concluso Zelensky.
di Zaccaria Trevi