venerdì 3 aprile 2026
Colpire le infrastrutture civili in Iran. Per il presidente degli Stati Uniti Donald Trump “i ponti sono i prossimi, poi le centrali elettriche”, ha scritto sul suo social network Truth. Gli Stati Uniti non hanno “nemmeno iniziato” il loro programma di distruzione delle infrastrutture del Paese, ha avvertito il commander-in-chief. Il tycoon ha ripetuto più volte che la grande maggioranza dei siti militari, obiettivi primari dell’offensiva americano-israeliana iniziata il 28 febbraio in Iran, era già stata danneggiata o distrutta. “I leader del nuovo regime (iraniano) sanno cosa bisogna fare, e che bisogna farlo in fretta”, ha aggiunto il presidente americano, che alterna minacce e appelli a Teheran affinché accetti un accordo di cessate il fuoco. Secondo recenti valutazioni dell’intelligence Usa dopo un mese di guerra, circa la metà dei lanciatori di missili dell’Iran risulta ancora intatta e Teheran ha ancora a disposizione migliaia di droni d’attacco. Lo riferiscono fonti informate alla Cnn. “L’Iran è ancora pienamente in condizione di seminare il caos assoluto in tutta la regione”, ha affermato una delle fonti. Secondo il rapporto Teheran ha ancora circa il 50 per cento dei droni e una vasta quantità di missili da crociera che costituiscono una capacità strategica fondamentale per minacciare il traffico marittimo nello stretto di Hormuz.
Nel frattempo, le Guardie rivoluzionarie iraniane “hanno annunciato di aver abbattuto un secondo caccia americano F-15 mentre sorvolava l’Iran centrale”. Lo scrive l’agenzia di stampa iraniana Fars, precisando che il caccia “è stato distrutto ed è precipitato”. Non si hanno informazioni sul pilota a causa dei gravi danni subiti dal velivolo. Gli Usa hanno confermato l’abbattimento del un caccia. Lo riporta il New York Times, citando funzionari statunitensi, in quello che è il primo episodio del suo genere a danno degli Stati Uniti dall’inizio della guerra contro l’Iran. “Data la massiccia esplosione all’impatto e durante lo schianto, è improbabile che il pilota si sia eiettato”. È quanto afferma il portavoce della base iraniana di Khatam al-Anbiya, ripreso dall’emittente iraniana Press Tv sui suoi canali social. Secondo il militare sarebbe stato “un nuovo sistema di difesa aerea delle Guardie rivoluzionarie” ad abbattere “un secondo F-15 di quinta generazione statunitense”. Secondo una analisi su X del Consolato iraniano a Mumbai, che pubblica, come tanti altri, delle foto dei presunti rottami del caccia, “il codice di coda Ln sull’F-15 abbattuto ne rivela la provenienza: la base Raf di Lakenheath nel Regno Unito, sede del 48° Stormo caccia. Questi aerei fanno parte delle forze aeree statunitensi in Europa e Africa. L’Iran è una forza da non sottovalutare” aggiunge il consolato.
PAM BONDI: “ENTUSIASTA PER IL NUOVO INCARICO”
Pam Bondi si è detta “entusiasta” del nuovo incarico nel settore privato dopo essere stata silurata da Donald Trump. L’ex attorney general ha dichiarato in un post sui social media che “continuerà a battersi” per l’amministrazione. “Guidare gli sforzi storici e di grande successo del presidente Trump volti a rendere l’America più sicura e protetta è stato l’onore di una vita e, senza dubbio, il primo anno più significativo nella storia del Dipartimento di Giustizia americano”, ha aggiunto. Né lei né il presidente hanno spiegato quale sarà il suo nuovo ruolo. Ieri sera l’attorney general Bondi è stata silurata da Donald Trump. Lo riportano i media americani. “Pam Bondi è una grande patriota americana e un’amica leale, che ha servito fedelmente come mio procuratore generale nel corso dell'ultimo anno”. Lo ha scritto The Donald su Truth annunciando il siluramento della ministra della Giustizia. “Voglio bene a Pam, ora passerà a ricoprire un nuovo incarico, quanto mai necessario e importante, nel settore privato che verrà annunciato in un prossimo futuro”, ha detto ancora il tycoon aggiungendo che il vice di Bondi, Todd Blanche prenderà ad interim la guida del dipartimento.
di Eugenio Vittorio