La separazione tra i poteri non dà margini per l’autocrazia

lunedì 23 febbraio 2026


La Costituzione degli Stati Uniti d’America è un gioiello del XVIII secolo. Pare di leggere uno scritto politico di Immanuel Kant. Non di Charles-Louis de Secondat, barone di La Brède e di Montesquieu. Quest’ultimo teorizzò un bilanciamento di poteri tra diversi organi, ma la Costituzione statunitense statuisce una completa separazione, come teorizzò Kant: le leggi le può fare solo il Congresso, il Parlamento; il presidente le esegue, col governare. Gli “ordini esecutivi” si chiamano così in quanto possono contenere solo misure amministrative per dare attuazione alle leggi statuite dal Congresso. Il lettore italiano può non avere le idee chiare, perché il Governo, secondo il nostro ordinamento, può, in caso di necessità e urgenza, emanare decreti legge, che solo poi verranno convertiti in legge dal Parlamento; o il Parlamento stesso può prevedere che alcune leggi, bisognevoli di essere completate da norme per le quali si richiedano competenze tecniche possedute dall’Amministrazione, vadano attuate con decreti legislativi. Secondo la Costituzione degli Stati Uniti d’America questo non è possibile: il Congresso legifera, il presidente governa. I dazi doganali sono tributi, e possono essere imposti solo per legge. Tutta la storia statunitense lo spiega.

In origine, gli Stati poi uniti erano colonie britanniche. In Gran Bretagna, il re non poteva imporre tributi se non per voto del Parlamento. Le colonie nordamericane non avevano loro rappresentanti nel Parlamento britannico, però il re cominciò a imporre tributi sui cittadini nordamericani e su loro prodotti, cioè dazi. Quelli americani fecero per tal motivo la rivoluzione. Per loro solo la loro rappresentanza poteva tassarli. Donald Trump pretende di legiferare ed imporre dazi al posto del Congresso. La Corte Suprema non poteva che decidere secondo Costituzione. Le reazioni polemiche del 47° presidente sono giustificate, nella mente del predetto, dal fatto che anch’egli è eletto dai cittadini votanti. Il principio della separazione dei poteri, però, intende evitare derive plebiscitarie e populiste. La Corte decide in base alle regole del potere costituito. Con atti eversivi, si può sempre instaurare, in alternativa, un potere costituente. Lo ha teorizzato Toni Negri, il teorico delle Brigate rosse. Forse un certo daltonismo fa vedere male il colore della cravatta spesso indossata da The Donald?


di Riccardo Scarpa