martedì 17 febbraio 2026
Agli alunni dell’ottava classe viene detto che Mosè e Gesù sono “profeti islamici” e che i cristiani verranno puniti per la loro fede nella Trinità
Da uno studio è emerso che i libri di testo del Qatar per l’anno scolastico 2025-2026 demonizzano gli ebrei, delegittimano Israele, glorificano il jihad, definiscono i cristiani idolatri, condannano il Cristianesimo e l’Ebraismo come religioni corrotte, e promuovono il suprematismo islamico. L’Institute for monitoring peace and cultural tolerance in school education (Impact-se) ha appena pubblicato un rapporto che confuta l’idea che il Qatar sia tollerante dal punto di vista religioso, un’immagine questa promossa dall’ex conduttore di Fox news Tucker Carlson. Lo studio, che ha preso in esame 52 libri di testo per le classi che vanno dalla prima alla dodicesima riguardanti geografia, storia, educazione islamica, lingua e letteratura araba, ha rilevato che la politica qatariota in materia d’istruzione continua a promuovere l’odio verso i non musulmani “motivato dalla religione”, contraddicendo la sua posizione ufficiale contro l’intolleranza, l’estremismo e il fanatismo religioso.
Utilizzando gli standard di pace e tolleranza nell’istruzione elaborati dall’Unesco, l’Organizzazione delle Nazioni unite per l’educazione, la scienza e la cultura, lo studio mette in luce la presenza di tropi antisemiti nei libri di testo, nei quali gli ebrei vengono descritti come bugiardi, calcolatori, materialisti, sessualmente depravati, fomentatori di discordia, riluttanti a rispettare gli accordi e manipolatori degli affari mondiali. Il libro di testo di religione islamica della settima classe evoca l’espulsione e lo sterminio da parte del profeta Maometto delle antiche tribù ebraiche dei Banu Qaynuqa, Banu Nadir e Banu Qaynuqa per “trarre insegnamenti” sul “grave fallimento” degli “ebrei” nel rispettare gli accordi e sul ruolo di Dio nel “destare terrore” nei cuori degli ebrei. Il libro di testo di educazione islamica per l’ottava classe intensifica la polemica anti-ebraica, riportando: “Maometto ordinò ai suoi Compagni di recarsi a Khaybar per punire gli ebrei che vi abitavano per il loro tradimento nei confronti dei musulmani e per porre fine al pericolo che rappresentavano per lo Stato islamico”. Agli alunni viene chiesto: “Secondo voi, come può un piccolo gruppo di persone lontano da Medina costituire una minaccia per lo Stato dei musulmani?”
Agli studenti dell’undicesima classe vengono insegnate falsità, secondo cui gli ebrei “presero Ezra o Uzair come figlio di Dio” e che “il Talmud occupa un posto molto importante, superiore a quello della Torah”. I libri di testo di storia e lingua araba distorcono i fatti storici mediante omissioni o rappresentazioni errate. Il corso di storia della dodicesima classe sostiene che la Gran Bretagna emise la Dichiarazione Balfour per manipolare gli Stati Uniti affinché la sostenessero durante la Prima Guerra mondiale, guadagnandosi al contempo “la simpatia degli ebrei in Russia e costringendoli a fare pressione sul Paese affinché continuasse la guerra”. Il corso omette la Shoah, ma descrive in dettaglio la persecuzione dei Rom da parte dei nazisti durante la Seconda Guerra mondiale, inclusa la loro espulsione, la detenzione nei campi di internamento e lo sterminio di massa. Il libro di testo insegna che “i cuori dei cristiani e dei musulmani sono legati alla terra di Palestina”, ma non dice nulla sull’antico legame degli ebrei con quella terra. Il libro di testo di lingua araba per la quarta classe definisce Gerusalemme “una città araba”. Vengono menzionate la moschea di Al-Aqsa, la moschea della Cupola della Roccia e la Basilica del Santo Sepolcro, ma non viene fatto cenno ad alcun luogo sacro ebraico.
Agli alunni dell’ottava classe viene detto che Mosè e Gesù sono “profeti islamici” e che i cristiani verranno puniti per la loro fede nella Trinità. Il libro di testo cita versetti del Corano tratti dalla Sura As-Saff, accusando i cristiani di “inventare menzogne sul conto di Allah attribuendogli pari”. Gli studenti della nona classe vengono avvertiti che chi pratica il politeismo trascorrerà l’eternità nelle fiamme dell’inferno. Una lezione su Ali bin Abu Talib, cugino e genero del profeta Maometto, glorifica l’uccisione da parte sua di politeisti non musulmani ed ebrei come una prova importante della sua eccellenza come essere umano, nel corso di educazione islamica della sesta classe. Diversi libri di testo normalizzano il jihad violento come ideale religioso. Il corso di educazione islamica della sesta classe glorifica Nusaybah bint Ka’b per aver cresciuto i propri figli “nell’amore per il jihad”, rilevando che i suoi tre figli in seguito “morirono da martiri per amore di Allah onnipotente”. Il libro di testo di educazione islamica della dodicesima classe promette ai martiri jihadisti l’ingresso in paradiso. Agli studenti dell’ottava classe viene insegnato che Dio ama i guerrieri del jihad che “combattono” (yuqātilūn) per Lui, favorendo un’interpretazione violenta del jihad.
Promuovendo una falsa narrazione di pluralismo religioso, il libro di testo di storia per la dodicesima classe afferma che “Gerusalemme è stata considerata un modello di convivenza islamico-cristiana” e insiste sul fatto che “la fratellanza religiosa in Palestina si manifesta nelle moschee e nelle chiese che si abbracciano reciprocamente, una scena raramente vista nel mondo”. La propaganda fa eco alla recente promozione del Qatar da parte di Carlson. “In Qatar, vivono il doppio dei cristiani rispetto a Israele”, ha affermato Carlson, aggiungendo che se il Qatar fosse davvero uno “Stato dell’Isis dove le persone vengono decapitate per aver proclamato il nome di Gesù, perché in Qatar i cristiani sono il doppio rispetto a Israele?”
La risposta alla sua domanda è che i cristiani in Qatar sono tutti stranieri che possono praticare la loro fede solo all’interno di un complesso approvato dallo Stato, è loro proibito esporre la croce sulle loro chiese, pubblicizzare le funzioni religiose, e non possono ottenere la cittadinanza. “Il Qatar e l’Arabia Saudita sono gli unici Paesi al mondo in cui predomina l’Islam wahhabita e gli unici due Paesi che seguono la scuola hanbalita della legge islamica”, avverte il Lindisfarne centre for the study of christian persecution. “I cittadini del Qatar rischiano la pena di morte se viene scoperto che sono cristiani”. La politica estera degli Stati Uniti è più efficace quando la Casa Bianca e il Dipartimento di Stato la basano sulla realtà piuttosto che sulla retorica. Mentre il Qatar paga per promuovere una falsa immagine di tolleranza, il suo programma scolastico indica una realtà e un obiettivo ben diversi.
(*) Tratto dal Middle East Forum Observer
(**) Traduzione a cura di Angelita La Spada
di Jules Gomes (*)