Zelensky puntualizza: non c’è alcuna tregua

venerdì 30 gennaio 2026


Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky chiarisce che il cessate il fuoco sugli obiettivi energetici tra Ucraina e Russia è solo un accordo di facciata. Secondo il capo di Stato di Kiev, la misura va letta più come un’“opportunità” che come un’intesa vera e propria, frutto di un’iniziativa promossa dagli Stati Uniti e, in particolare, da Donald Trump. Una ricostruzione riportata dai media internazionali. Zelensky ha spiegato che “se Mosca interromperà gli attacchi alle infrastrutture energetiche dell’Ucraina, Kiev in cambio si asterrà dal colpire i siti energetici russi”. Nel corso di un incontro con i giornalisti, il presidente ucraino ha inoltre accusato la Russia di aver sospeso lo scambio di prigionieri per puro calcolo politico. “I russi hanno bloccato il processo. Non sono molto interessati allo scambio di persone perché ritengono che non porti loro nulla”, ha affermato Zelensky, come riferiscono i media internazionali. “Pensano che ci dia qualcosa. Ma credo che debbano pensare anche alla loro gente, ai loro militari”, ha concluso.

Zelensky ha poi respinto con decisione l’ipotesi di un incontro con il presidente russo a Mosca, rilanciando invece un invito pubblico a Kiev. “Certo, per me è impossibile incontrare Putin a Mosca. Sarebbe come incontrare Putin a Kiev. Posso anche invitarlo a Kiev, lasciarlo venire. Lo inviterò pubblicamente, se ha coraggio, ovviamente”, ha dichiarato il leader ucraino. Kiev, ha aggiunto, resta interessata a un accordo serio per una reale fine del conflitto e a un vertice che possa produrre risultati concreti. Sul piano militare, Zelensky ha confermato che nella notte non si sono registrati attacchi russi contro le infrastrutture energetiche, ma ha segnalato un possibile spostamento del fuoco verso obiettivi logistici. In particolare, ha richiamato l’attenzione su un attacco missilistico balistico nella regione di Kharkiv, che ha colpito un sito produttivo di un’azienda statunitense. Poco prima, Philip Morris Ucraina aveva comunicato che una parte del suo stabilimento di Kharkiv era stata danneggiata da un missile. I soccorritori sono intervenuti sul posto e l’incendio è in fase di spegnimento; secondo le prime informazioni non si registrano feriti, poiché tutto il personale era al riparo. L’azienda ha ricordato che l’impianto non è operativo dal 24 febbraio 2022, data di inizio dell’invasione russa su vasta scala.

Resta invece incerta la tempistica del prossimo ciclo di colloqui tra Russia, Ucraina e Stati Uniti, inizialmente previsto ad Abu Dhabi domenica. Zelensky ha dichiarato di non sapere quando si terrà il prossimo summit. “Per noi è molto importante che tutti coloro con cui abbiamo raggiunto un accordo siano presenti all’incontro, perché tutti si aspettano un feedback”, ha spiegato, aggiungendo che data e luogo potrebbero cambiare alla luce degli sviluppi nei rapporti tra Stati Uniti e Iran, che potrebbero incidere sulla tempistica. In settimana, il segretario di Stato americano Marco Rubio ha reso noto che gli inviati chiave di Donald Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, presenti al precedente round di colloqui, non avrebbero partecipato all’incontro di Abu Dhabi.

Sul fronte politico-diplomatico, Zelensky ha ribadito la disponibilità dell’Ucraina a scendere a compromessi nei negoziati di pace, sottolineando però che anche la Russia dovrebbe essere costretta a fare concessioni. Nessuna intesa, ha precisato, è stata raggiunta sulla questione territoriale, in particolare sulla regione di Donetsk. “Riteniamo che le dure richieste imposte all’Ucraina non siano chiaramente un compromesso. Si tratta di un cambiamento dell’integrità territoriale dell’Ucraina”. Secondo il presidente ucraino, la “soluzione meno problematica” resta quella per cui l’Ucraina e le truppe russe “restino dove sono”.


di Zaccaria Trevi