giovedì 15 gennaio 2026
Dopo Mario Burlò e Alberto Trentini, è stato il turno di Luigi Gasperin. Il Venezuela ha liberato un altro prigioniero politico italiano. L’imprenditore è stato rilasciato nella notte e si trova ora presso la sede dell’ambasciata italiana a Caracas, dopo che l’ordine di scarcerazione, già emesso nei giorni scorsi, è stato finalmente reso esecutivo da tutte le amministrazioni venezuelane competenti. Ad annunciarlo è stato il ministro degli Esteri Antonio Tajani con un messaggio pubblicato su X: “Anche Luigi Gasperin è libero. Ora è nella sede della nostra ambasciata a Caracas. Nei giorni scorsi avevamo ottenuto l’ordine di scarcerazione. Stanotte è uscito dal carcere”. Una conferma arrivata anche dalla Farnesina, che in una nota ha chiarito come Gasperin “è provato ma in condizioni stabili”, aggiungendo che l’imprenditore “ha annunciato che vorrebbe rimanere in Venezuela e tornare alla città di Maturín (nello Stato di Monágas) dove si trova la sua azienda”.
Il titolare della Farnesina ha ribadito personalmente la notizia parlando con i giornalisti alla Camera dei deputati, spiegando che la decisione delle autorità venezuelane era stata assunta da tempo e che l’Italia aveva già ottenuto l’impegno formale alla liberazione. “La decisione della liberazione di Gasperin era già stata presa, già da qualche giorno avevamo ottenuto la scelta da parte delle autorità venezuelane. Questa notte è stato liberato, hanno rispettato l’impegno. È in ambasciata, sta bene, ha già detto che vuole rimanere a lavorare in Venezuela perché è un imprenditore e credo che rimarrà lì. Siamo soddisfatti”, ha dichiarato il titolare della Farnesina. Tajani ha inoltre sottolineato il valore politico del gesto: “È un altro segnale positivo che viene da Caracas e questo significa che si potrà costruire, in futuro, un percorso diverso rispetto a quello che era inesistente con Nicolás Maduro”.
Soddisfazione è stata espressa anche dal ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo, che ha definito la liberazione di Gasperin un segnale incoraggiante sul piano umano e istituzionale. “L’immagine di Luigi Gasperin finalmente libero e accolto in ambasciata è il miglior modo per iniziare la giornata. Grazie al ministro degli Affari esteri Antonio Tajani e a tutta la Farnesina per questo ennesimo risultato straordinario”, ha affermato, aggiungendo che “l’auspicio è che questo percorso continui e che altre liberazioni possano avvenire in un clima di cooperazione internazionale, che veda al centro l’interesse delle persone e la tutela dei diritti”. Sulla stessa linea Maurizio Lupi, presidente di Noi Moderati, che in una nota ha evidenziato la continuità dell’azione di governo: “La liberazione di Luigi Gasperin in Venezuela è un’altra ottima notizia. Un risultato che conferma la capacità e la continuità dell’azione del governo, della nostra diplomazia e della nostra intelligence, già dimostrata in occasione del rilascio di altri connazionali. L’auspicio è che questo impegno possa portare presto anche alla liberazione degli altri italiani ancora detenuti”.
Anche Stefania Craxi, senatrice di Forza Italia e presidente della Commissione Affari esteri e difesa del Senato, ha espresso la sua soddisfazione. “Accolgo con profonda soddisfazione la notizia della liberazione di Luigi Gasperin e il suo ritorno in condizioni di sicurezza presso la sede dell’Ambasciata d’Italia a Caracas”, ha dichiarato, sottolineando come si tratti di “un risultato importante, che conferma ancora una volta l’impegno costante delle autorità italiane, in primis della Farnesina e del ministro Tajani”. Craxi ha poi richiamato l’attenzione sul rispetto dei diritti umani nel Paese, ricordando che “ancora numerose persone, non solo connazionali, cittadini europei o di altre nazionalità, ma soprattutto tantissimi venezuelani, sono privati della libertà”, esprimendo l’auspicio che i segnali positivi di questi giorni possano contribuire a “un percorso più ampio di tutela dei diritti umani, trasparenza e rispetto dello Stato di diritto”.
di Antonio Ofidi