martedì 3 marzo 2020
Pete Buttigieg si schiera con Joe Biden. L’ex sindaco di South Bend, ritiratosi dalla corsa alla nomination democratica per presidenziali di novembre, ha ufficialmente dato il proprio endorsement all’ex vicepresidente di Barack Obama. “Lui – ha detto Buttigieg – è il leader che può battere Donald Trump”. L’ex candidato centrista ha parlato a Dallas, in Texas, uno degli Stati in cui si voterà nelle prossime ore per il Super Tuesday. Al suo fianco proprio Biden.
L’agenda di Buttigieg era riformista progressiva, ma senza i radicalismi ideologici di Bernie Sanders ed Elizabeth Warren, i loro toni anticapitalisti, i piani per un’università e una sanità gratis per tutti. Su altri temi però aveva posizioni comuni o molto vicine a loro, come sull’ambiente, o i temi sociali. A questo punto, numerosi commentatori scommettono che Biden offrirà a Buttigieg la vicepresidenza, in vista della corsa alla Casa Bianca. Sostegno all’ex vicepresidente anche da Amy Klobuchar e Beto O’Rourke. “Biden è un candidato che può unire l’America”.
All’attacco, invece, Sanders che su Twitter scrive: “Non credo che sconfiggeremo Donald Trump con un candidato come Joe Biden”. Il senatore ricorda come Biden votò per la guerra in Iraq e si complimenta poi per la corsa compiuta da Amy Klobuchar che ha annunciato il suo ritiro: “Spero che i suoi sostenitori si uniscano a noi per sconfiggere Trump a novembre e vincere un cambiamento reale”.
Intanto, il governo americano mette intanto in guardia gli elettori su possibili influenze straniere sul voto. “Stanno effettuando un altro golpe contro Bernie!”, dopo quello del 2016 che favorì Hillary Clinton. Così su Twitter Donald Trump sugli ultimi sviluppi sul fronte delle primarie democratiche.
di Ugo Elfer