Spagna, le donne del governo Sànchez

mercoledì 6 giugno 2018


Pedro Sànchez promette un esecutivo “paritario”. Addirittura una compagine a maggioranza femminile. Il nuovo governo guidato dal leader socialista spagnolo dovrebbe essere composto per metà da donne. Secondo il quotidiano El Paìs alle donne dovrebbero essere riservati gli incarichi più importanti. La vicepresidenza unica sarebbe affidata a Carmen Calvo, ministra delle Politiche di Uguaglianza. Il Ministero dell’Economia dovrebbe essere retto da Nadia Calvino. Al dicastero delle Finanze dovrebbe andare María Jesús Montero. Dolores Delgado dovrebbe guidare il Ministero della Giustizia. Tra i nomi del possibile ministro della Scienza, invece, El Pais indica quello di un astronauta: Pedro Duque.

Secondo le ricostruzioni di stampa, dovrebbero essere dieci le ministre del governo che a breve sarà presentato a Re Felipe. Si tratterebbe del terzo governo spagnolo composto, equamente, da donne e uomini. Si tratta di una tradizione iniziata dal socialista Zapatero nel 2004 e mandata in soffitta dal popolare Mariano Rajoy, il premier in carica dal 2011 fino a pochi giorni fa. Frattanto, scoppia l’ennesima polemica con Barcellona. Il Ministero degli Esteri spagnolo, infatti, dovrebbe andare a Josep Borrell, ex presidente del Parlamento europeo. Per il neo presidente catalano Quim Torra la sua nomina “non è una cattiva notizia, è una pessima notizia”. Il presidente della Generalitat de Catalunya ha ricordato al Parlament che Borrell, esponente unionista del partito socialista catalano, si è opposto duramente all’indipendenza della Catalogna.


di Mino Tebaldi