Spd, Kevin Kuehnert è la nuova stella del partito

sabato 3 marzo 2018


Kevin Kuehnert: è nata una stella. Il ventottenne capo dei giovani dell’Spd ha guadagnato il centro della scena politica tedesca. Qualunque sia l’esito del referendum tra gli iscritti del partito sulla nuova edizione della Grosse Koalition, Kuehnert sembra avere già vinto. Il giovane leader rivendica un ritorno alle origini del partito socialdemocratico. Intanto, la crisi dell’Spd ha prodotto, indubbiamente, una vittima eccellente: il capo, Martin Schulz.

Secondo Kuehnert, un nuovo governo di “larghe intese” con la Cdu per i socialdemocratici equivale ad un abbraccio mortale. E i risultati, è questa la tesi del giovane dirigente, sono sotto gli occhi di tutti. L’Spd è al minimo storico.

Kuehnert sostiene la “polarizzazione” dei grandi partiti popolari: da una parte la destra, dall’altra la sinistra. È l’unico modo “per non dare ai populisti di destra l’opportunità di presentarsi come unica alternativa all’establishment”.

Kuehnert è assurto agli onori della cronaca politica tedesca nel corso dell’ultimo congresso dell’Spd. In quella occasione ha pronunciato un applauditissimo discorso sull’identità del partito.

Frattanto, interviene nel dibattito il ministro delle Finanze e vice cancelliere in pectore, Olaf Scholz, attualmente presidente ad interim dei socialdemocratici dopo le dimissioni di Martin Schulz.

“Sappiamo − ha detto Scholz − fin d’ora che vi è stata un’alta, un’altissima partecipazione al referendum interno”. Il risultato sarà reso noto domattina.


di Ugo Elfer