La nuova stella polare della sinistra europea

lunedì 24 agosto 2026


Schlein indica costantemente la Spagna di Sánchez come una stella polare per la sinistra europea e italiana, in particolare per la capacità di costruire ampie coalizioni progressiste e per le politiche su lavoro, energia e diritti sociali.

Ma con coalizioni progressiste, si riferisce ai suoi soci parlamentari? EH Bildu, gli eredi politici dell’organizzazione terroristica ETA (Euskadi Ta Askatasuna - Paese Basco e Libertà), continuano a non condannare esplicitamente le oltre 3.000 azioni terroristiche commesse (86 rapimenti, 853 omicidi di cui 379 ancora irrisolti) durante quello che loro definiscono il “conflitto armato” ma, nel 2021, hanno ottenuto grazie a Sánchez la gestione diretta da parte del Governo Basco degli istituti penitenziari e, due anni dopo, il trasferimento di tutti i detenuti dell’ETA nelle carceri del Paese Basco e della Navarra.

O forse parla di Junts per Catalunya ed Esquerra Republicana de Catalunya, i cui leader sono stati condannati per sedizione e malversazione di fondi pubblici per l’organizzazione del referendum illegale del 2017 e successiva Dichiarazione Unilaterale di Indipendenza?

Sono queste le alleanze tanto ammirate? Coloro che considerano la bandiera nazionale spagnola un simbolo politico e una provocazione; coloro che nelle loro aule ripudiano il castigliano (il Tribunale Superiore di Giustizia della Catalogna ha dovuto riconoscere il diritto a ricevere almeno il 25 per cento delle lezioni in spagnolo); coloro che a Barcellona nel 2019 hanno sparato razzi ad alta potenza contro l’elicottero della polizia; coloro che nei Paesi Baschi continuano a celebrare con tutti gli onori la scarcerazione dei terroristi dell’ETA e non permettono alle vittime di tornare nella propria terra.

Sulle politiche del lavoro, è paradossale che la nazione iberica sia l’esempio da seguire, dal momento che guida ampiamente il tasso di disoccupazione dell’intera Unione Europea, occupa il secondo posto nell’Unione Europea per disoccupazione giovanile e, sebbene il numero totale di contributori alla previdenza sociale sia aumentato, la metrica delle ore settimanali effettivamente lavorate per dipendente è diminuita rispetto ai livelli del 2018 (anno dell’insediamento di Sánchez).

Per quanto riguarda l’energia: gestire una rete a forte prevalenza di rinnovabili intermittenti richiede costi elevati per i servizi di bilanciamento e per gli adeguamenti tecnologici, motivo per cui la bolletta della luce nelle case spagnole ha registrato i maggiori rincari della storia durante il mandato di Pedro Sánchez; e, sebbene la vista dell’eclissi in Spagna fosse invidiabile, sicuramente nessun Paese invidia le 24 ore senza elettricità vissute l’anno scorso per un collasso sistemico. Poi, nonostante la Spagna disponga di un surplus di generazione rinnovabile, i colli di bottiglia e la mancanza di capacità nella rete di trasporto elettrico hanno costretto Red Eléctrica a negare l’accesso alla potenza richiesta da numerose aziende, impedendone l’implementazione.

E i diritti sociali? La possibilità di modificare il sesso nel Registro Civile senza dover presentare referti né accreditare una precedente terapia ormonale, dai 16 anni, ha spinto decine di militari e poliziotti a richiedere il cambio di sesso anagrafico a femminile mantenendo nome, vita familiare e aspetto maschile per beneficiare delle quote di discriminazione positiva e delle promozioni riservate alle donne, oltre a diversi uomini coinvolti in procedimenti per violenza di genere. Un’altra assurdità contro le donne da questa coalizione è la Legge di Garanzia Integrale della Libertà Sessuale (Legge del “solo sì è sì”): prima della riforma legislativa che sono stati costretti ad attuare si sono registrati oltre 1.230 casi di riduzione della pena e più di 125 aggressori sessuali sono stati scarcerati in anticipo.

Dove sono i diritti degli spagnoli aggrediti per esibire una bandiera spagnola, che vedono le proprie strade imbrattate con scritte come “Viva ETA” o “Viva Hamas”? Infatti secondo l’ultimo rapporto del Ministero dell’Interno, in un anno si è registrato un incremento del 23,63 per cento dei reati d’odio (+86,49 per cento antisemitismo, +63,95 per cento ideologia).

E i diritti dei cittadini di Ceuta? Giuseppe Conte elogia Sánchez definendolo un “uomo tutto d’un pezzo e di principi”; Nicola Fratoianni e altri esponenti di AVS come un “leader dalla schiena dritta”. Ma mentre i cittadini di Ceuta chiedono aiuto a squarciagola vedendo la propria città invasa e, al contempo, proteggono donne e bambine dalle aggressioni dei loro compagni di traversata; mentre la Guardia Civil difende il confine dell’Europa con una motovedetta riparata con il polistirolo; mentre il personale sanitario — collassato e preoccupato — denuncia violenze su minori e conferma la presenza di pazienti (immigrati) affetti da sifilide, tubercolosi e un decesso con sintomi di febbre tifoide, la ministra della Salute sostiene che va tutto bene e l’ammirato Presidente è in vacanza con tutta la famiglia (compresa la moglie indagata) e consiglia musica e libri. Un vero modello di riferimento!


di Sara Hernández Díez