Un palestinese denuncia Hamas alla Cpi

giovedì 21 maggio 2026


Il Pd è sempre dalla parte sbagliata

La Corte dellAja non ha ritenuto che la guerra di risposta di Israele contro Hamas sia stata un “genocidio”, come in Italia sostiene la sinistra (ma anche il ministro Antonio Tajani sta smarrendo il suo orientamento), adesso sono proprio i palestinesi a denunciare Hamas per crimini contro l’umanità alla Corte penale internazionale. La notizia rovescia il cielo dell’informazione italiana convenzionale. Lo tramuta in ciò che troppo spesso quel cielo è: un depuratore che funziona male. Sostiene il mio amico Panurgo: “Un’altra figura barbina delle sinistre, prive di coscienza politica e piene di slogan buoni per gli esagitati”. Eppure proprio quei partiti italiani che sostengono la causa palestinese avrebbero dovuto presentare pesanti denunce contro Hamas, senza se e senza ma. Panurgo sostiene anche che i palestinesi di Gaza e di Ramallah già dal 7 ottobre 2023 definivano gli amici degli ayatollah come un “gruppo di cani”. Invece la politica e la stampa progressista/regressista quando ci sono state pesanti evidenze di rastrellamenti e uccisioni, torture, eccetera, da parte di Hamas contro i palestinesi di Gaza hanno glissato sull’argomento: qualche riferimento qua e là. Mica si sono scandalizzati. Mica hanno fatto una campagna di informazione, sostiene Panurgo. Invece a quanto pare il genocidio nella guerra di Gaza come in Iran riguarda proprio quella banda di ladri e macellai che prima ha preso ai palestinesi i miliardi che arrivavano dall’Onu, dall’Iran e dagli arabi, e poi li ha fatti fuori. Ipocriti e farisei, direbbe una persona libera e senziente. “I padroni di Gaza sono dei fratricidi!”, sostiene Panurgo.

A sinistra non tengono la sinistra. Sono maldestri, sostiene Panurgo, che aggiunge: “Mandiamoli a zappare un campo largo e a studiare la storia, ma non quella degli Orsi di Barbero e dei Princisbecchi, che è buona solo per i pivelli. Sostiene Nicola Fratoianni che la Global Sumud Flotilla deve andare avanti all’infinito a portare cibo a Gaza (dove il cibo già arriva). Il tempo è galantuomo, il tempo fugge, ma dove va? “Dalle parti di un politico erratico di cui s’è perso il nome, ma la cui gematria cabalista era la somma dell’oro, ovvero il numero atomico 79”, sostiene Panurgo. A sinistra non sanno trovarsi il culo con la mano destra. Non lo sostiene il mio amico, ma ogni persona che diverge dal fu Comitato centrale. Sostiene Il Fatto Quotidiano che “Israele ha rapito” i navigatori che veleggiavano da Cipro verso Gaza. Oggi è il giorno in cui come ogni giorno l’insostenibile leggerezza del pensiero di Giuseppe Conte ritocca il cielo dell’ottusità politica.

A Bologna le auto vanno a 30 chilometri orari per legge. A Roma il sindaco Roberto Gualtieri non ha bisogno di una legge per i 30 chilometri all’ora. Tra buche e caos urbanistico la velocità massima è quella del gambero, sostiene Panurgo. Sull’attentato (o come sarà definito) di Modena i genial-tv-giornalisti italiani pronunciano il nome di Salim El Koudri all’inglese (Selim). In Marocco la “a” non si pronuncia all’inglese, ma com'è scritta nelle lingue latine. Il gip di Modena non dà ai fatti l’interpretazione aggallata negli elzeviri dei giornali tutori di quella pantagruelica accozzaglia di cibarie spacciate per torte Sacher, che – sostiene Panurgo – sono il prodotto peggiore del pensiero dei migliori.


di Paolo Della Sala