Due Sigonella: la fierezza della prima, l’insicurezza della seconda

mercoledì 1 aprile 2026


Sassolini di Lehner

Effetto collaterale del referendum di marzo? Vannacciofobia di terra, di mare e, ora, addirittura di cielo? Dagli amici mi guardi Iddio, che dai nemici mi guardo io? Fatto sta che Guido Crosetto ha negato lo scalo di Sigonella agli aerei statunitensi, impegnati – speriamo riescano – a liberare il mondo, Italia compresa, dal mortale, disumano, incivile virus iraniano. Perché non cancellare chi uccide le fanciulle per un velo mal posto? Di certo, si tratta del secondo rinculo regressivo di questo Governo, dopo l’incongrua e quantomeno anacronistica richiesta di dimissioni a Daniela Santanchè. Premesso che essere antipatici ai più non è reato, s’era promesso, di contro all’antiparlamentarismo, al qualunquismo forcaiolo, all’antipolitica, che un avviso di garanzia non potesse essere giammai letto in foggia di condanna già decisa. Perché un’indagine della magistratura dovrebbe ancora rappresentare l’apriscatole per trattare l’Esecutivo come una scatoletta di tonno? Siamo ancora fermi ai deliri del forsennato Beppe Grillo, mentre pure Luigi Di Maio s’è placato nelle prodighe, premurose e generose mani di Mario Draghi?

Altrettanto imbarazzante è l’aver accostato Crosetto a Bettino Craxi. La similitudine tutt’altro che omerica, risuona sballata, ingiusta, bugiarda, peggio di uno sberleffo alla verità storica. Non basta essere grandi e grossi perché le malelingue possano dedurre dalla corporatura improbabili eredi del miglior Bettino. La Sigonella di Craxi fu lo scatto orgoglioso dello statista di rango, che, senza tradire l’alleato statunitense – sempre amici, giammai servi – difese l’onore, la dignità, la sovranità della Nazione. La Sigonella formato Crosetto scaturisce, invece, da un cavillo burocratico, utilizzato come ciambella di salvataggio in un momento psicologicamente difficile. Il “no” di Crosetto non induce a pensare al valore e al coraggio della politica alta e fiera, bensì all’insicurezza dovuta a preoccupazioni e timori relativi alle elezioni politiche del 2027. La Sigonella ottobre 1985 significò sangue freddo e determinazione. La Sigonella marzo 2026, purtroppo, solo ansia spropositata e oltremodo tremebonda.


di Giancarlo Lehner