mercoledì 25 marzo 2026
Il centrodestra deve creare una comunicazione efficace con una struttura ad hoc
Quando la domenica del voto referendario ho visto lunghe file che convogliavano il fior fiore di truppe cammellate verso seggi elettorali che mi sembravano d’improvviso i giganti di don Quichote, ho capito come sarebbe andata. Mi è venuto in mente l’inizio de Il Processo di Franz Kafka: “Qualcuno doveva aver calunniato Josef K. poichè senza che avesse fatto alcunchè di male una mattina venne arrestato”.
Perché hanno vinto slogan che diffondevano il ritorno al Biennio rosso del Partito democratico, frasi militaristiche inconsapevoli di Avs, le parole d’ordine pachidermiche del M5S?
Il nodo della sconfitta risiede nell’informazione. Nel Campo Largo (CL) ogni discorso politico è propaganda di alto livello (di scuola russa). Il centrodestra invece fa soltanto una comunicazione piatta, e la fa male.
A sinistra fanno massa critica, fanno lavorare la base sui social con un flusso di slogan interni piramidale, che si basa su frasi già confezionate e meme efficaci nel persuadere. La propaganda si basa sulla tonalità ossessiva dell’insulto e del disprezzo. La predicazione della verità viene connotata dalla supponente superiorità politico-culturale. Gli argomenti sono modellati secondo la capienza del ricevente, cioè sono privi di complessità (si evitano con attenzione argomenti autolesionisti come “quale sarebbe la politica economica del Pd e dei partiti ancellari: sarebbe capitalistica o chavista? Oppure -peggio- sarebbe una via di mezzo?”).
Se la sinistra non ha da vantare grandi risultati con l’Unione Sovietica e le sue colonie europee (la Cina era in miseria, prima di un turbocapitalismo sotto controllo di partito), il capitalismo liberale può vantare risultati concreti, come hanno ricordato Luciano Capone e Carlo Stagnaro di recente su Il Foglio: “La percentuale di persone denutrite nei Paesi in via di sviluppo è scesa dal 37 per cento nel periodo 1969-1971 all’8,2 per cento nel 2024. L’aspettativa di vita alla nascita è passata da 57 anni a 73 anni nel 2023”, tutto ciò mentre la popolazione mondiale è passata da 3,5 miliardi ai 8,3 miliardi attuali.
I CINQUE TABÙ, GLI ASSI NELLA MANICA DI SINISTRA: DELEGITTIMAZIONE E DEMONIZZAZIONE
Questa forma mentis per il Campo Largo per la comunicazione dei militanti ha un’importanza pari all’eucarestia per i cattolici.
Il sistema è nato con la guerra a mezzo stampa e processi che fu condotta prima contro Bettino Craxi a partire dagli anni ’80, e poi contro Silvio Berlusconi negli anni tra il 1992 e il 2021 (Governo tecnico Draghi).
Un esempio recente fa capire il meccanismo e la sua importanza. Tutti gli italiani sanno che l’agenzia federale Ice ha causato due omicidi a Minneapolis e Chicago. La campagna contro l’Ice in Italia è stata molto efficace, avendo come obiettivo quello di dare forza all’immigrazione incontrollata in Italia da parte di schiavisti ben pagati in Italia. Il centrodestra potrebbe invece dare una forma definita ai Corridoi umanitari. Quindi la campagna ha sfruttato l’Ice e Trump per una captatio benevolentiae in Italia: tutto nel CL è finalizzato alla persuasione.
Si noti che la diffusione del disprezzo anti Ice è stata condotta nel silenzio relativo su ben altri omicidi di massa in Iran. Questo è un altro cardine del sistema comunicativo del neoleninismo: tacere sul 7 Ottobre e urlare a Minneapolis. Tacere sul Sudan e poi urlare sulla necessità di non armare l’Ucraina o lo Stato libanese contro Hezbollah.
La comunicazione anti Ice stata condotta simultaneamente e a lungo sulla stampa mainstream e vicina al Campo Largo, sui social e in forme classiche (azione sulla stampa locale, manifesti, scritte sui muri, utilizzo di spazi pubblici per conferenze etc.). Si noti che l’azione comunicativa massiva e ad ampio raggio è molto efficace anche nelle regioni Blu.
Ebbene, quanti italiani sanno che l’agenzia Ice causò la morte di alcune decine di persone (mentre erano sotto custodia o durante il rimpatrio forzato), nel corso della presidenza di Barack Obama? Quasi nessuno. Eppure 2,5 milioni di immigrati latinos furono rimpatriati tra il 2009 e il 2016. Ci furono 2000 minori finiti agli arresti. Obama premiò il capo dell’Ice. Quanti italiani hanno potuto accedere a queste notizie?
N.B. Si fa fatica a rintracciare le notizie non mainstream e non politicamente corrette, anche su Google search e in modalità IA (vedi in seguito)
La campagna di demonizzazione contro Donald Trump tocca tutti e in Italia è utilizzata insieme col Product branding “Meloni sta con Trump: Trump è abominevole: Meloni è abominevole e fascista”. Ne consegue che colpire Trump serve a demonizzare Giorgia Meloni.
C’è infine un valore aggiunto: in Italia quasi nessuno ha potuto capire i collegamenti tra le diverse azioni di regime change di Trump, finalizzate (bene o male) a contrastare il Quartetto delle tirannie asiatiche, che è stato nutrito dall’Europa socialista franco-tedesca, che ha pagato col gas le manie aggressive e fasciste di Putin e l’ascesa del potere cinese, favorito dalle delocalizzazioni in Cina di un capitalismo d’assalto che non era certo interessato ai futuri rischi geopolitici.
IL TABÙ DEL COMUNISMO
Cosa occorre contro la demonizzazione dell’avversario da parte del Campo Largo?
Anche se Meloni giura sulla Costituzione ed è antifascista nelle dichiarazioni pubbliche, è considerata comunque “fascista”. È come quando si giudicano i sionisti come fascisti tout court, incluso il premio Nobel Itzhak Rabin. Si dovrebbe invece comunicare l’equiparazione (com’è stato denunciato dagli storici tutti, a parte un autodefinito “storico” che tale non è) tra fascismo e comunismo. Non servirebbero leggi, ma comunicazione e informazioni. Quanti italiani conoscono i misfatti del comunismo reale? Il tabù del comunismo come bene assoluto rispetto al fascismo è da spezzare, più sotto vedremo come.
I TABÙ DELLA DIPLOMAZIA E DELLA COSTITUZIONE
Comunque la si pensi sul presidente degli Usa, in Italia si è arrivati al totale disprezzo non solo di Trump ma anche degli Usa in quanto tali. Perché? Trump e gli Usa (e già Joseph Biden in Ucraina) hanno messo a nudo il fallimento delle vecchie politiche europee e delle idee neocomuniste del Campo Largo italiano, che consistono nel Cambiare tutto perché niente cambi. Da ciò consegue che la Diplomazia e la Costituzione (vedi il referendum) devono continuare a essere un tabù che non si tocca. Anche se ciò ha reso possibile ai pazzi che hanno seviziato l’Iran di costruire missili balistici e dotarsi (quasi) della bomba atomica.
URLA E SILENZI SU CIÒ CHE È SCONVENIENTE AGLI INTERESSI DEL CL
Il governo Meloni è stato delegittimato in quanto “fascista”. Il termine viene usato con un dosaggio basso nella comunicazione diretta, ma è onnipresente in ogni discorso politico indiretto tenuto dai leader di sinistra, come dai militanti dei social e della stampa su carta e pixel.
Non occorre dire fino a che punto si è spinta la demonizzazione del governo israeliano, al di là delle sue azioni.
Non occorre ricordare quanto sia stato ipocrita il silenzio sulle malefatte di dittature come Iran, Cina, Nord Corea, Siria, Venezuela, Cuba e Russia.
La Russia ha invaso l’Ucraina non per “liberarla” ma per farne di nuovo una colonia, come Putin vorrebbe per tutta l’Europa dell’est, dove ha già il supporto di diverse nazioni. Putin ha potuto fare sfracelli in Cecenia, dove ha raso al suolo la capitale e massacrato un civile ogni cinque. La persuasione verso il falso è molto efficace in una nazione dove la comunicazione è tossica, malata e inesistente, grazie alla politica del silenzio organizzato.
IL TABÙ DELLA PACE
Il pacifismo ha persino seppellito la guerra partigiana. La guerra contro l’Iran komeinista, col relativo blocco di Hormuz, ingenuamente mal gestito dagli Usa, è stata la prima spinta verso il No al referendum, insieme al “fascismo del centrodestra” e al supposto attentato alla Costituzione.
È molto difficile comunicare idee complicate a un popolo deformato dalla cattiva informazione, di cui non sono esempio soltanto la Tv di Urbano Cairo, che si è anche preso Corriere della Sera e tutta RCS, inclusa la Gazzetta dello Sport, tempio politico non meno importante del Parlamento.
Per esempio, come far capire al padre di un bambino (che porta a scuola su un monopattino) che per mantenere la pace ci si deve armare? L’idea del Campo Largo di un sostanziale niet a Rearm Europe sembra quasi provenire da fonti interessate, tanto è delirante. Ma è chiaro che la parola Pace è un altro tabù insuperabile, se non si è in grado di fare algoritmi e sillogismo, deduzioni e ragionamenti. E le masse sono idiote per definizione, vedere Ortega Y Gasset.
Così continuando, il centrodestra rischia di essere soffocato alle prossime politiche. Sul referendum, ad esempio, la logica era tutta dalla parte del Sì, a partire dal fatto che le sinistre (a parte, forse, Avs) erano sempre state per la separazione netta (non quella falsa) delle carriere della magistratura. Così ha vinto il giustizialismo dei Cinque Stelle, unito con l’illiberalismo e il culto religioso del potere da parte di un Pd tornato al peggior Pci.
NOTA SUL MAINSTREAM
Il mainstream in Italia (e nel web) non esiste più. Non ci sono giornali o siti di informazione “indipendenti”. Il Corriere della Sera e La7 sono sotto il controllo di Cairo. Anche se il Corriere ha sempre editorialisti liberali e indipendenti, la loro linea di pensiero resta soffocata dal mare delle informazioni del CL.
La Stampa è in mano della redazione di La Repubblica. La Verità ha una linea estera vicina a quella de Il Fatto. Su Putin ci deve essere chiarezza.
Anche la IA non è indipendente, è parte del mainstream attuale: vota a sinistra, come Wikipedia.
NECESSITÀ E URGENZA DI FORMARE UN CENTRO DI COMUNICAZIONE EFFICACE E COORDINATO
Si deve trattare di una struttura fattiva, niente di simile a un centro studi, o a una fondazione, sia chiaro. Si tratta di coordinare tutti i media di centrodestra, dotandoli di una macchina comunicativa efficace e ben collegata sia tra i diversi media sia con la popolazione.
Quanto ai contenuti, il più importante è traghettare la società verso un’educazione al confronto e al pluralismo; si tratta di dare forza alla legge fondamentale che suona “Prima gli interessi generali e solo dopo gli interessi del partito”, che è quanto scrisse Aristotele agli inizi del suo testo sulla Politica.
I temi quotidiani della discussione pubblica non possono più essere schiavizzati dalla colonizzazione dell’opinione da parte della sinistra. Contro la persuasione occulta, diffondere l’abitudine al ragionamento e una didattica all’apprendimento delle notizie attraverso l’uso di fonti diverse, così da potersi formare idee personali e indipendenti.
di Paolo Della Sala