lunedì 2 marzo 2026
Sassolini di Lehner
Leo Longanesi mise a fuoco l’intramontabile familismo italico, ironizzando sul tricolore con su scritto “Tengo famiglia”. Invero, la famiglia è sacra, però non giustifica sempre e comunque, specie quando si rimane senza ministro della Difesa.
Guido Crosetto volò a Dubai e là rimase bloccato.
Era andato per risolvere una delicata questione riguardante i nostri militari dislocati in Medio Oriente? Si trovava in delicatissima missione top secret? Gli avevano segnalato l’inquietante attivismo del generale Roberto Vannacci nei pressi del Sofitel Dubai The Obelisk? Intendeva dare di persona ordini ai marinai italiani addetti allo stretto di Hormuz?
No. Andò a riprendere i propri familiari, che senza Guido, chissà perché, non ce l’avrebbero mai fatta.
Neppure i nostri servizi segreti furono avvertiti dell’operazione, essendo top secret e familistica.
Il mio calzolaio di Ladispoli temeva da una settimana un attacco imminente all’Iran, con tutte le prevedibili conseguenze. Gli artigiani di suole, tomaie, tacchi, colla artiglio, magari arrivano a stento a fine mese, ma la famiglia non la fanno svacanzare a Coccia di Morto o a Focene.
Meglio digiunare una settimana al mese e così poter spedire moglie e figli a Dubai.
Ebbene, l’amico ciabattino già mercoledì scorso intimò telefonicamente ai familiari di rientrare immediatamente in Italia.
Il nostro ministro della Difesa ˗ smartphone in riparazione? ˗ invece non telefonò e partì.
Sbagliato, tuttavia, anzi disumano, metterlo in croce, per aver messo in difficoltà l’intero Esecutivo di Giorgia Meloni.
Nonostante lo sfregio all’immagine del Governo ed i possibili effetti collaterali, va perdonato, sia per l’assenza di informazioni ˗ Antonio Tajani nulla gli comunicò sulle nubi in arrivo? ˗ sia per il doveroso attaccamento alla famiglia, infine perché non c’è Difesa, quando si è traditi dal proprio immarcescibile ottimismo.
Del resto, non tutti i governanti sono obbligati a sapere che il pessimista medesimo è ottimista, solo che si tratta della versione savia: l’ottimista bene informato.
Insomma, ho dovuto rifarmi alla lezione di Longanesi, il quale definì il perfetto fascista come quello che crede, ma disubbidisce.
Perciò, pur fidando in discreta quantità nel ministro del Governo Meloni, talora, quanno ce vò ce vò, in luogo di leccarlo, lo addento.
Veda, egregio Crosetto, senza nulla togliere alla stima a lei dovuta, la critica dall’area di centrodestra è provvidenziale, giacché, da un lato asfalta i sinistri incapaci di autocritica, dall’altro dimostra l’onestà intellettuale presente nel centrodestra. Lei ha commesso un’imprudenza politicamente costosa a donna Giorgia Meloni, circondata da ministri maschietti talora inopportuni. Lo ammetta ed amici come prima.
di Giancarlo Lehner