Ramadan festività nazionale?

venerdì 28 febbraio 2025


Sassolini di Lehner

Amici lettori, oggi, 28 febbraio, ha inizio il Ramadan.

Mentre voi, magari volterriani e scettici liberali, un tantino miscredenti ed infedeli, continuerete a laicizzarvi a tavola con cacio e pepe, abbacchio scottadito, carciofi alla giudia, bignè di san Giuseppe – rigorosamente fritti, però – frutta, caffè e grappino, ritenendo non vostro primario dovere digiunare in nome di uno dei “cinque pilastri dell’Islam”, ci sono dirigenti scolastici, come quello dell’Istituto comprensivo “Perugia 8”, che, magari dopo essersi abbuffato, aver centellinato mezzo litro di Sagrantino, con rigoroso ruttino finale, attraverso una ieratica circolare inclusiva, ha esortato gli insegnanti di ogni ordine e grado a dedicare l’odierna lezione alla santissima ricorrenza del Ramadan.

Quindi, dall’asilo alle medie, maestri, maestre, docenti, almeno quelli inginocchiati in preghiera davanti al preside multi-acculturato, oggi, saranno impegnati nella didassi “Allah è il più grande”, magari senza funebri appendici pratiche, tipo strage al Bataclan (13 novembre 2015).

Ieri, 27 febbraio, a Barcellona Pozzo di Gotto, presso l’Istituto commerciale “Nino Pino Balotta”, un gruppo di dottori musulmani ha illuminato le menti dei messinesi, illustrando quanto sia provvidenziale, dall’alba al tramonto, meditare e pregare piuttosto che mangiare, bere, fornicare. Di notte, poi, tana libera tutti.

Al momento non si hanno notizie di docenti giurisperiti di istituti scolastici od università intenti a propagandare il bello della sharīʿa, il diritto secondo Allah, quello più grande, ma di sicuro da qualche cattedra stipendiata da Pantalone sarà illustrato il bello del femminismo maomettano: la femmina sottoposta all’autorità (wilāya) del maschio, prima il padre, poi il marito, eppure, nella felice condizione di zitella, affrancata da qualsivoglia potestà virile. La libertà femminile nel mondo islamico risplende, infatti, solo nel nubilato.

Intanto, a Pioltello, periferia di Milano, proprio come l’anno scorso, il 31 marzo del 2025, ultimo giorno del Ramadan, l’Istituto comprensivo sarà chiuso per festeggiare il sacro evento.

In attesa che anche nei Paesi islamici vengano chiuse le scuole per le festività ebraiche e cristiane, cari pazienti lettori, vi rivolgo l’augurio di laica giornata. Salām a tutti.


di Giancarlo Lehner