giovedì 29 ottobre 2026
Christine Lagarde fa uno “storico” passo indietro. “Lascio questa istituzione con un senso di buon lavoro fatto e una Bce pronta per il futuro”. È quanto ha detto la presidente della Banca centrale europea in un breve video diffuso sui social. Lagarde ha spiegato la sua decisione di lasciare la carica dal prossimo 7 febbraio, definendo l’istituto una “roccia”. La presidente andrà via in anticipo rispetto alla scadenza naturale del suo mandato di otto anni prevista per ottobre 2027. Per Lagarde “è stato un grande onore servire questa istituzione” e ha ringraziato “tutti quelli che mi hanno sopportato in questo viaggio negli scorsi sette anni”. La nota della Bce sottolinea la decisione. “Il Consiglio direttivo ha ringraziato calorosamente la presidente Lagarde, tributandole una lunga standing ovation”. È quanto si legge nel comunicato dopo l’annuncio delle dimissioni il prossimo 7 febbraio. “Il successore, ricorda la nota, “sarà nominato dal Consiglio europeo, in seguito alla procedura di designazione prevista dall’articolo 283 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea”. Il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa nel suo tweet in cui ha reso noto le dimissioni nel prossimo febbraio della presidente della Bce, ha elogiato Lagarde.
“Nel corso del suo mandato, ha guidato la Banca centrale europea con un forte senso del dovere e della responsabilità. L’Europa ha tratto grande beneficio dalla sua leadership in tempi di incertezza e dal suo incrollabile impegno nei confronti del progetto europeo. Nonostante una pandemia globale, una guerra in Europa, crisi energetiche e shock inflazionistici, ha assicurato una guida salda e determinata, contribuendo a salvaguardare la stabilità e la resilienza dell’area dell’euro”. Il presidente dell’Eurogruppo Kyriakos Pierrakakis desidera ringraziare Christine Lagarde “per il suo mandato alla guida della Banca centrale europea. A nome dell’Eurogruppo, esprimo la mia sincera gratitudine a Christine Lagarde per il suo eccezionale contributo alla stabilità dell’area dell’euro e per la leadership dimostrata in questo difficile periodo economico”. Come sottolinea Pierrakakis, “la nostra moneta comune costituisce il fondamento dell’area dell’euro e ne garantisce la stabilità economica. L’euro rappresenta una pietra miliare nel processo di integrazione europea e uno dei suoi elementi più tangibili e preziosi. Il mandato di Christine Lagarde alla guida della Bce non ha fatto altro che rafforzare la fiducia nella moneta unica europea. L’Eurogruppo agirà tempestivamente per preparare la raccomandazione del Consiglio dell’Ue al Consiglio europeo in merito alla nomina”.
Frattanto, il 2 febbraio 2027, per Mondadori, arriva nelle librerie italiane Lady First, l’autobiografia di Christine Lagarde. Prima ministra dell’Economia e delle Finanze in Francia, prima donna a guidare il Fondo monetario internazionale, prima donna presidente della Banca centrale europea, Lagarde è sempre stata la prima. Ora, per la prima volta, racconta la storia della sua vita: l’infanzia a Le Havre, una madre che ha dato tutto per i suoi figli senza lasciare nulla al caso, le avversità che l’hanno resa più forte e le grandi crisi dell’economia globale. Accanto alla sua voce, il libro raccoglie le testimonianze delle persone a lei più vicine: i fratelli Luc e Olivier Lallouette, il cugino preferito e figure di spicco come Hillary Clinton, Nicolas Sarkozy, l’ex primo ministro francese Dominique de Villepin, la rockstar e attivista Bono, il primo ministro canadese Mark Carney e la stilista Diane von Fürstenberg.
“Questo è uno dei motivi per cui ho scritto questo libro. Non voglio che nessuna di queste giovani donne creda che si possa aver successo solo se si nasce nella famiglia giusta, nel posto giusto, con il nome giusto. Voglio che conoscano la verità senza filtri di una bambina ribelle, proveniente da un ceto medio e modesto, che si è assunta molti rischi, sia calcolati che spontanei, e che ciononostante è arrivata a ricoprire le posizioni più ambite della politica, della finanza e della vita internazionale” afferma Lagarde. Nata il 1° gennaio 1956 a Parigi, la presidente della Bce ha studiato diritto sociale ad Aix-en-Provence, seguito da inglese, economia aziendale e diritto del lavoro a Parigi, prima di intraprendere la professione di avvocata. Nel 1999 è diventata presidente del Global Executive Committee di Baker & McKenzie. Nel 2005 è tornata a Parigi come ministra delegata per il Commercio estero, nell’estate del 2007 è stata nominata ministra dell’Agricoltura e due mesi dopo è diventata la prima donna ministra dell’Economia e delle Finanze della Francia. Nel 2011 è stata nominata direttrice operativa del Fondo Monetario Internazionale a Washington. Nel 2019 è diventata la prima donna presidente della Banca centrale europea a Francoforte.
di Redazione