Il Mit ha “bocciato” l’Affordable housing act

giovedì 22 ottobre 2026


La proposta europea sulla casa non va bene. Due giorni fa il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti ha depositato in Parlamento la relazione sull’Affordable housing act, il regolamento europeo che dovrebbe risolvere la crisi abitativa. Le proposte Ue per la disponibilità e l’accessibilità economica degli alloggi hanno trovato la netta contrarietà del Mit, che le ha analizzate sotto il profilo giuridico, economico e dei suoi possibili effetti sull’ordinamento nazionale.

L’Affordable housing act, secondo il Ministero, non rispetta né le competenze nazionali dei Paesi Ue, né i principi di sussidiarietà, proporzionalità e tutela costituzionale del diritto di proprietà e della libertà economica. L’offerta abitativa non può essere aumentata con le restrizioni. Pertanto, il Mit si è opposto alla scelta europea di penalizzare le locazioni brevi. Il problema della casa va risolto aumentando l’offerta abitativa. Il Ministero ha sottolineato la necessità di dimostrare, sulla base di dati oggettivi, il rapporto tra tensione abitativa e affitti brevi, oppure acquisto e uso di immobili non destinati a residenza principale. L’Affordable housing act, partendo da una nobile causa, finirebbe per annichilire il risparmio immobiliare delle famiglie e il settore turistico. “Il progetto, nella sua attuale formulazione, non può essere valutato positivamente”, ha concluso la relazione del Dicastero guidato da Matteo Salvini.

La tesi del Mit è stata accolta positivamente dalla Confedilizia. “Il Ministero delle infrastrutture smonta sul piano giuridico e respinge sul piano politico una proposta normativa che come Confedilizia abbiamo sin da subito giudicato inaccettabile”, ha commentato Giorgio Spaziani Testa, presidente della confederazione. L’organizzazione già parlava di visione dirigista dell’Ue in tempi non sospetti. “Abbiamo altrettanto tempestivamente messo in dubbio le basi di legittimità”, ha spiegato Spaziani Testa. E ancora: “Confidiamo che il Governo insista nella sua azione di contrasto a un testo sbagliato e pericoloso, operando anche in sede europea per impedirne l’approvazione”, ha concluso il presidente di Confedilizia.


di Redazione