“La ricchezza delle nazioni” a 250 anni dalla pubblicazione

martedì 24 marzo 2026


Una conferenza di Alberto Mingardi per rileggere il “classico” di Adam Smith tra economia, società e libertà

Pubblicata nel 1776, An Inquiry into the Nature and Causes of the Wealth of Nations non rappresenta soltanto la seconda grande opera di Adam Smith, ma segna una vera e propria rivoluzione nel modo di comprendere il mondo. Per secoli, sin dall’antica Grecia, filosofi e pensatori si erano occupati di questioni economiche, ma mai prima di allora queste riflessioni avevano assunto la forma di uno studio sistematico e autonomo.

La ricchezza delle nazioni non costituisce soltanto l’atto di nascita dell’economia politica moderna: rappresenta anche una pietra miliare nella storia del liberalismo, un testo che continua a influenzare il nostro modo di concepire le società, i mercati e le relazioni tra Stato e individui. Con questa conferenza, tenuta da Alberto Mingardi, l’obiettivo è riaccendere l’interesse per questo classico intramontabile, offrendo al pubblico strumenti per capire non solo l’economia, ma anche le dinamiche sociali e culturali che plasmano le nostre vite. L’incontro, in programma lunedì 30 marzo, alle 18, Sala dei mappamondi dell’Accademia delle scienze di Torino.

(*) La ricchezza delle nazioni di Adam Smith, a cura di Anna Bagiotti, Tullio Bagiotti e Anna Pellanda, Utet 2017, 1.257 pagine, 20,90 euro

(**) Alberto Mingardi è professore ordinario di Storia delle dottrine politiche all’Università Iulm e direttore generale dell’Istituto Bruno Leoni


di Istituto Bruno Leoni