Solo chiacchiere, ci riempiranno di tasse

martedì 4 aprile 2017


Ci vuole una bella faccia tosta per parlare di abbassamento delle tasse e di sforzi per la crescita.

Delle due l’una, o hanno deciso di suicidarsi politicamente o ci pensano pecoroni infiniti. Hanno appena dato il via alla riforma del catasto: tasse, aumenteranno alcune accise; tasse, aboliranno una serie di agevolazioni; tasse, falcidieranno le detrazioni. Tassati e tartassati.

Come se non bastasse, vogliono introdurre un’ulteriore tassa sulle transazioni finanziarie, aumentare quella sulle successioni, ritoccare l’Iva. Per non parlare degli enti locali che, alla canna del gas per i continui sperperi e scandali, rimoduleranno all’insù una quantità di tariffe e addizionali. Oltretutto aleggia lo spettro di una patrimoniale, che l’Europa sanguisuga vorrebbe, l’incremento della tassazione sui giochi, una sfilza di aumenti su quelle voci, bolli, marche e diritti, che sfuggono facilmente alla nostra vista. Eppure con la faccia di bronzo di chi veramente scherza con il fuoco parlano di abbattimento delle tasse e di manovra di sostegno alla crescita e ai consumi. Cosa possano consumare di più gli italiani dopo l’estorsione fiscale che subiscono ossessivamente lo sanno solo loro. Per come stanno, agli italiano restano solo pelle e ossa da consumare.

Però le pensioni d’oro restano e si pagano, gli enti inutili pure, gli stipendi super di Bankitalia, Consob e magistrati non si toccano mai e si pagano sempre. Si pagano le municipalizzate colabrodo, le consulenze inutili, gli incarichi di favore; si pagano stipendi di nullafacenti e raccomandati di Stato. Inoltre si finanziano aziende che poi chiudono o falliscono, o si trasferiscono all’estero, così come si pagano i costi miliardari di un’accoglienza scellerata e pericolosa. Si pagano vitalizi e costi di Palazzo, compresi quelli istituzionalmente prevalenti, che nemmeno il Sultano del Brunei sopporterebbe.

Insomma, i soldi per pagare l’assurdo, l’ingiusto, lo spreco, il vergognoso e l’inutile ci sono. Per quel che serve, per chi ha bisogno o per diminuire le tasse non ci sono mai. Annunciano bugie e tirano la corda; altro che politiche di crescita e sviluppo, la crescita è solo quella loro e del mantenimento dello status quo. Ecco perché pioveranno tasse e altre tasse, altro che fisco amico e pannicelli caldi sulla rottamazione delle cartelle, raschiano il fondo del barile e ricominciano come e peggio di prima. Tra un anno al massimo chiederanno il voto con sorrisi e promesse. Ride bene chi ride ultimo!


di E. Rossi e A. Mosca