mercoledì 14 ottobre 2026
Gli esoteristi insegnano che una persona può sperimentare una percezione del tempo diversa da quella abituale, avere sogni vividi o esperienze considerate extracorporee, la sensazione di connessione con tutte le cose, e una maggiore intuizione o consapevolezza interiore. Pëtr Dem’janovič Uspenskij ha esplorato le dimensioni superiori e i limiti della percezione umana nel libro Tertium Organum. Rudolf Steiner ha descritto piani spirituali e forme di conoscenza sovrasensibile nell’ambito dell’antroposofia. Charles Howard Hinton ha contribuito alla divulgazione dell’idea matematica della quarta dimensione, che influenzò alcuni ambienti spiritualisti.
Alice Bailey ha trattato piani sottili, l’evoluzione della coscienza e le gerarchie spirituali nei suoi scritti esoterici. Noi percepiamo gli eventi uno dopo l’altro, ma questa successione dipende dai limiti della nostra coscienza. La percezione ordinaria vede un bambino, poi un adulto, poi un anziano, ovvero una sequenza di momenti. Il modello quadridimensionale immagina la vita intera come una struttura temporale, dall’inizio alla fine. La coscienza in grado di percepire questa struttura nella sua interezza può cogliere insieme ciò che noi vediamo separatamente nel tempo. Uspenskij ha chiamato in causa l’idea “dell’Eterno Presente” cioè passato, presente e futuro considerati parti di una totalità più ampia, anziché realtà completamente separate. L’espansione della coscienza significa non essere più completamente prigionieri della percezione istantanea, e comprendere maggiormente le relazioni tra eventi, cause, conseguenze e possibilità.
Secondo gli esoteristi la coscienza può svilupparsi fino a percepire altre dimensioni. Uspenskij ha immaginato una coscienza che riesce a elevarsi oltre le normali condizioni della percezione sensoriale. Ha usato la metafora della persona che sale su una montagna e che dall’alto può vedere contemporaneamente luoghi che, dal basso, apparivano separati. Uspenskij introduce un concetto particolarmente interessante, il corpo temporale. L’idea è che un essere umano possa essere considerato non soltanto come il corpo che occupa spazio in un determinato istante, ma come l'intera estensione della sua esistenza nel tempo. L’intera vita viene pensata come un'unica struttura temporale, anziché come una successione di immagini isolate. Nascita e morte sono manifestazioni parziali di qualcosa che non si esaurisce nella nostra percezione ordinaria – concezione multidimensionale della vita.
Il pensiero di Uspenskij, sviluppato anche attraverso il suo incontro con Georges Ivanovič Gurdjieff, attribuisce grande importanza all’osservazione di sé e alla trasformazione della coscienza. Osservare un pensiero senza considerarlo immediatamente una verità; notare come cambia un’emozione nel corso del tempo; ricostruire la sequenza di eventi che ha prodotto una reazione, domandarsi se la propria prima impressione rappresenti tutta la situazione oppure soltanto una prospettiva parziale. Questo esercizio non permette di accedere a una quarta dimensione fisica. Aiuta però a comprendere concretamente il tema che interessa Uspenskij: quanto la nostra esperienza del mondo dipenda dai limiti della nostra attenzione.
Alice Bailey, nella sua autobiografia nel 1919, raccontò di avere udito una voce che le chiedeva di scrivere dei libri. In seguito descrisse il rapporto con il Maestro Tibetano come una comunicazione prima uditiva e poi telepatica. Come Nikola Tesla, lo stesso Baley ha immaginato una realtà in cui ciò che accade in un punto può essere collegato a ciò che accade altrove. I metodi adottati erano diversi. Tesla ha formulato ipotesi ingegneristiche, costruito apparecchi e condotto esperimenti. Bailey ha scritto dell’esistenza di una sorta di rete eterica, basandosi su una conoscenza esoterica basata su insegnamenti spirituali, intuizione e percezione dei livelli sottili. Tesla ha parlato di un “nucleo” o core , ma tutte le sue scoperte scientifiche si sono basate su una rete eterica di energia – di Bailey – Né, che si sappia, Bailey ha scritto di conoscere i meccanismi della trasmissione elettromagnetica.
La storia della conoscenza contiene intuizioni che hanno preceduto spiegazioni scientifiche. In questo gli esoteristi hanno intuito e tracciato la via in anticipo. Per valutare la rete eterica di Bailey, si devono distinguere tre livelli, ovvero l’intuizione – gli esseri umani e la natura sono interdipendenti, molto più di quanto si percepisce immediatamente – il modello (tale interdipendenza è mediata da un corpo eterico e da unarete universale); la dimostrazione – occorre identificare questa rete, misurarne le proprietà e verificare previsioni che non possano essere spiegate da meccanismi già conosciuti – Il primo punto è compatibile con molte conoscenze scientifiche e filosofiche. Il secondo appartiene al sistema esoterico di Bailey. Il terzo non è stato dimostrato per il corpo eterico. Nel suo libro Telepatia e veicolo eterico è l’insegnamento teosofico ed esoterico che Bailey attribuisce al maestro tibetano, Djwhal Khul. I cinque insegnamenti principali del libro sono che
1) Tutti gli esseri sono collegati: secondo Bailey, ogni essere umano possiede un corpo eterico, cioè una struttura sottile di energie che compenetra il corpo fisico e si collega al corpo eterico planetario.Questa interconnessione renderebbe possibile la comunicazione telepatica anche senza parole o gesti;
2) Il corpo eterico è il veicolo della comunicazione: il corpo eterico fa da tramite tra le energie interiori e il sistema nervoso fisico. I pensieri e le impressioni possono essere trasmessi attraverso questa rete energetica;
3) Esistono tre tipi di telepatia: Bailey distingue tre modalità, che corrispondono a diversi livelli di coscienza, ovvero istintiva: una forma elementare di comunicazione, legata alle impressioni energetiche e alle risposte automatiche; mentale: lo scambio di pensieri e idee attraverso la mente; intuitiva: la ricezione di significati o impressioni superiori, che Bailey associa all’anima e alla coscienza spirituale;
4) L’amore e il dominio della mente sono fondamentali: la telepatia spirituale non dipende soltanto dalla sensibilità, richiede anche disciplina mentale, equilibrio emotivo, altruismo e capacità di non confondere i propri desideri con ciò che si crede di ricevere dall’esterno;
5) La telepatia può favorire la coscienza di gruppo: il fine più importante è sviluppare una coscienza più ampia, collaborare al bene comune e riconoscere l'interdipendenza tra gli esseri umani.
Come poteva Alice Bailey arrivare all’idea che esistesse una rete invisibile che collega gli esseri umani, prima di poterla dimostrare con strumenti scientifici. La risposta richiede di prendere sul serio ciò che Bailey sosteneva di conoscere, senza dare per dimostrato ciò che non possiamo verificare. Da dove diceva di provenire questa conoscenza?
Alice Bailey (1880-1949) attribuiva una parte importante dei propri insegnamenti al cosiddetto“maestro tibetano” Djwhal Khul, che riteneva una guida spirituale. Nei suoi libri presentava questi insegnamenti come conoscenze esoteriche relative alla evoluzione della coscienza, ai corpi sottili e alle energie universali. Nel suo sistema, la rete è descritta come una realtà energetica sottostante al mondo fisico (il core o nucleo di Tesla). Bailey affermava di potere trasmettere insegnamenti esoterici provenienti da una fonte spirituale superiore e pubblicò questi insegnamenti. Da ultimo Federico Faggin ci ha informato di una sua personale esperienza extra sensoriale: la fuoriuscita dal proprio corpo – dal torace e pancia, frontalmente – di una luminescenza compatta e di avere provato una fortissima sensazione di unità, di essere uno. Parte di uno. Sono esperienze cui si accede portando la propria coscienza a livelli che chiamiamo superiori ma che sono solo altri, diversi – si ricordi la concezione multidimensionale della vita di Uspenskij.
Si tratta di intercettare e accedere alla conoscenza della energia che ci sostanzia ed anima. “Edom-El-Ahim-Sabbert-Zur Adom” è una formula esoterica o “parola di potere” legata alle Tavole Smeraldine di Thoth – in particolare a testi e interpretazioni nel campo dell’occultismo e della spiritualità – dove viene usata come una sorta di chiave vibrazionale per superare le barriere materiali e connettersi alla luce astrale. Non appartiene a una lingua moderna. È un insieme di fonemi di derivazione ebraica antica ed egizia astratta, scelti per la loro risonanza vibrazionale quando pronunciati a voce alta – il termine Edom richiama il colore rosso e la terra, mentre El Ahim evocano il divino e la spiritualità collettiva.
Nel contesto esoterico delle Tavole Smeraldine di Thoth, in particolare la Tavola 15, considerata il compendio segreto, la formula “Edom-El-Ahim-Sabbert-Zur Adom” è descritta come una parola d’ordine vibratoria per l’anima. Tale formula serve specificamente come parola d’ordine di potere per costringere i guardiani dimensionali ad aprire i cancelli spirituali durante i viaggi extracorporei. Secondo le istruzioni esoteriche del testo, esiste una procedura precisa: il primo tentativo, l’anima esce dal corpo e si presenta davanti alle porte dei luoghi nascosti – come i regni della saggezza o Shamballa – recitando una formula di identificazione con la luce (“Io sono la Luce. In me non c'è Oscurità”); il rifiuto dei Guardiani: i guardiani inizialmente rifiuteranno il passaggio all’anima; l’uso della formula per superare la barriera: l’anima deve ordinare l'apertura pronunciando la formula basata sul segreto dei segreti: “Edom-El-Ahim-Sabbert-Zur Adom”. Se la coscienza e le parole provengono dalla verità spirituale – coscienza – più elevata, la formula fa cadere istantaneamente qualsiasi barriera, permettendo all’anima di accedere liberamente ai regni superiori della conoscenza cosmica.
di Francesca Romana Fantetti