martedì 6 ottobre 2026
Alejandro G. Iñárritu arranca al botteghino. Digger, il film diretto dal cinque volte premio Oscar e interpretato da Tom Cruise, ha debuttato con appena 8 milioni di dollari di biglietti venduti. Si tratta della peggiore performance d’incassi dell’attore-divo in 19 anni: un’umiliazione per la star di Top Gun che nel 2023 è stato osannato da Steven Spielberg per aver salvato i botteghini dopo il lockdown da Covid. Il risultato da paura per la Warner, che aveva destinato al progetto 125 milioni, poi lievitati fino a 160-180 milioni con il prolungarsi della lavorazione, più 100 milioni per una campagna di promozione mastodontica, è arrivato nell’ultimo fine settimana d’indipendenza della major dai suoi nuovi padroni: il 6 ottobre David Ellison terrà a battesimo Skydance, il nuovo colosso di Hollywood nato dalla fusione della sua Paramount-Skydance con Warner Bros. Discovery. La tempistica del flop di Digger ha così qualcosa di shakespeariano, ha osservato il sito web Deadline, mentre Ellison ha deciso di non onorare non solo il nome della storica major e della rivale Paramount nella denominazione assegnata alla nuova struttura.
La star di Mission: Impossible interpreta questa volta Digger Rockwell, un potente miliardario del petrolio che si prepara ad affrontare una catastrofe ecologica di proporzioni epiche. Nel tono della commedia nera, con un profluvio di dialoghi e monologhi. Secondo Variety, Digger dovrebbe incassare circa 350 milioni di dollari nel mondo per chiudere in pari. Il debutto globale si è invece fermato a 20 milioni. Il film più visto nei cinema di Stati Uniti e Canada questo fine settimana è Verity di Michael Showalter, adattamento di uno dei bestseller di Colleen Hoover, autrice di romanzi sentimentali diventati fenomeni editoriali, che ha raccolto 33 milioni di dollari in Nord America e 30 milioni sui mercati internazionali. È il secondo miglior debutto di un adattamento cinematografico della scrittrice di It Ends With Us - Siamo noi a dire basta e Regretting You - Tutto quello che non ti ho detto. Verity, interpretato da Anne Hathaway, Dakota Johnson e Josh Hartnett, è costato 40 milioni. Al secondo posto resta saldo il survival horror Resident Evil di Zach Cregger, già re del botteghino con Barbarian e Weapons, con 13 milioni nel terzo weekend, per un totale di 125 milioni negli Stati Uniti e 215 milioni nel mondo, contro un budget di 75 milioni. Terza piazza per Brad Pitt e il suo Heart of the Beast, il thriller della Paramount in cui il divo lotta per sopravvivere nella natura insieme al suo cane, che incassa 11 milioni nel secondo fine settimana e si avvicina a quota 100 milioni nel mondo. Al quarto posto figura Primetime di Lance Oppenheim, il dramma psicologico di A24 con Robert Pattinson nei panni di Chris Hansen, conduttore di To Catch a Predator: 8 milioni nel secondo weekend e 34 milioni complessivi in Nord America.
(*) Nella foto è ritratto Tom Cruise in una scena del film Digger
di Eugenio De Bartolis