mercoledì 16 settembre 2026
È stato diffuso il trailer di Livatino. Il giudice e i suoi assassini. La prima serie televisiva firmata da Michele Placido è il nuovo progetto di Rai Fiction dedicato alla figura di Rosario Livatino, il magistrato trucidato dalla Stidda, il 21 maggio del 1990, all’età di 37 anni, su una strada provinciale di Agrigento. La miniserie tivù in 4 episodi da 50 minuti ciascuno, in prima visione prossimamente su Rai 1 e RaiPlay, scritta da Angelo Pasquini, Fidel Signorile e dallo stesso Placido, è una coproduzione Rai Fiction, Goldenart Production, Rai Com, prodotta da Federica Luna Vincenti e realizzata con il contributo del Ministero della Cultura – Direzione generale Cinema e audiovisivo, dell’Assessorato del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo della Regione Siciliana e della Sicilia Film Commission.

“Giudice lei è in pericolo, non può più girare da solo. Non posso fermarmi, ma non voglio la scorta”, dice il giovane magistrato, interpretato da Giuseppe De Domenico. Nel cast figurano anche Leonardo Maltese, Nino Frassica, Michela De Rossi, Ninni Bruschetta e Brenno Placido. Per Michele Placido si tratta di una prima volta assoluta. In passato, infatti, l’attore-regista ha diretto solo due episodi di Suburra di Stefano Sollima, la serie tivù targata Netflix pubblicata nel 2017 e liberamente ispirata all’omonimo romanzo di Giancarlo De Cataldo e Carlo Bonini.
Livatino. Il giudice e i suoi assassini racconta gli anni Ottanta in Sicilia. Nell’Agrigentino si incrociano i destini del magistrato Rosario Livatino e di un gruppo di giovani stiddari, cresciuti nella povertà e attratti dalla criminalità come via di riscatto. Livatino combatte il potere mafioso colpendone patrimoni, interessi economici e radicamento nel territorio, mentre gli stiddari avanzano nella provincia conquistando spazio e consenso. In un chiasmo narrativo che oppone legge e violenza, giustizia e sopraffazione, i due percorsi si avvicinano fino al 21 settembre 1990, quando un commando della Stidda uccide il magistrato. La sua testimonianza di giustizia e fede lo renderà un simbolo della lotta alla mafia e il primo magistrato della storia a essere proclamato beato dalla Chiesa cattolica.
(*) La seconda foto è un’immagine d’archivio del giudice Rosario Livatino
di Silvia Alter