giovedì 10 settembre 2026
“Firenze si risveglia officina del contemporaneo”. Lo ha detto il direttore artistico del Museo Novecento Sergio Risaliti per presentare un nuovo progetto, Interno 900, che mira a svelare l’identità di una città, Firenze, a volte nascosta dietro l’immagine del proprio straordinario passato. Il progetto, dedicato alla conoscenza, valorizzazione e promozione della scena artistica contemporanea del territorio fiorentino, è nato dalla collaborazione tra Museo Novecento e il Collettivo Interno – Studi aperti in Firenze ed è stato ideato da Mariana Ferratto, Marco Rossetti e Alessandro Scarabello. Tre date: il 26 di settembre dalle ore 17.30 alle 20, la domenica 27 dalle 10 alle 13 e il sabato 2 ottobre dalle 17.30 alle 20. In queste giornate si apriranno contemporaneamente al pubblico le porte degli studi di 53 artisti. Chi vi entrerà avrà la possibilità di vedere da vicino le opere, conoscere le pratiche e i processi di ricerca generalmente invisibili, in quanto parte di uno spazio più intimo dello studio. Un’opportunità per raccontare la Firenze che offre cultura, come dice l’assessore alla Cultura Giovanni Battarini. A suo avviso, “aprire contemporaneamente tanti studi d’artista significa portare il pubblico nei luoghi in cui la cultura contemporanea nasce, cresce e si sperimenta. Significa conoscere non soltanto le opere, ma le persone, i percorsi, i materiali e il lavoro quotidiano che stanno dietro alla produzione artistica”.
La collaborazione tra le due realtà il Museo Novecento e il Collettivo Interno – Studi aperti in Firenze vuol creare relazioni tra gli artisti che vivono e lavorano a Firenze e dintorni. Ed ecco chi sono gli artisti che hanno aderito alle tre giornate: Fabrizio Ajello, Marina Arienzale, Artiglieria (Gaia Altucci, Blausein, Exit Enter, Gianluca Trusso Forgia, Veronica Grassi, Nian, Martina Rotella, Tímea, Niccolò Vannucchi, Zenro), Francesca Banchelli, Anna Capolupo, Carlo Colli, Matteo Coluccia, Daniela de Lorenzo, Claudia Di Francesco, Fargo, Roberto Fassone, Mariana Ferratto, Serena Fineschi, Duccio Maria Gambi, Nicola Giorgio, Cristina Gozzini, Francesco Lauretta, Gianluca Malgeri, Pietro Manzo, Gabriele Mauro, Franco Menicagli, Melissa Morris, Aryan Ozmaei, Marco Pace, Paolo Parisi, Maria Pecchioli, Lorena Peris, Luigi Presicce, Demis Rosa, Almudena Romero, Marco Rossetti, Eva Sauer, Alessandro Scarabello, Lena Shaposhnikova, Kirsten Stromberg, Pantani-Surace, Lorenzo Tonda, Toast Project, Aleksandra Trajkovic, Soa Villa, Regan Wheat, Qiu Yi, Elisa Zadi, Virginia Zanetti. A loro va dato un riconoscimento importante, cioè quello di essere una componente fondamentale dell’identità culturale contemporanea della città.
di Salvatore La Lota Di Blasi