Venezia 83, il weekend accende il Lido tra cinema italiano, star e rock

lunedì 7 settembre 2026


Un fine settimana ad alta intensità ha accompagnato la Mostra del cinema di Venezia verso la sua fase centrale. Tra sabato 5 e domenica 6 settembre il Lido ha visto alternarsi cinema d’autore, grandi interpreti internazionali e incursioni nel mondo della musica, con il concorso sempre più protagonista. La giornata di sabato ha segnato innanzitutto il ritorno di Nanni Moretti alla competizione veneziana. Il regista ha presentato Succederà questa notte, film ispirato alla narrativa dello scrittore israeliano Eshkol Nevo e costruito attorno a sentimenti, relazioni e fragilità familiari. Nel cast figurano Louis Garrel, Jasmine Trinca, Hippolyte Girardot e Angela Finocchiaro. È stato un ritorno particolarmente atteso, accompagnato dall’affetto del pubblico e dall’attenzione della stampa. A cambiare decisamente atmosfera sono stati però Liam e Noel Gallagher. I fratelli sono arrivati a Venezia per Oasis: Don’t Look Back in Anger, documentario di Will Lovelace e Dylan Southern dedicato alla reunion della band e al tour che l’ha accompagnata. La loro presenza ha portato sul red carpet l’energia di un concerto, richiamando fan e curiosi e regalando al festival uno dei momenti più popolari del weekend.

Sabato è stato anche il giorno di Robert Pattinson, protagonista di Primetime di Lance Oppenheim, opera che guarda al mondo della televisione americana e ai suoi meccanismi, interrogandosi sul confine tra informazione e spettacolo. Domenica il cinema italiano è tornato al centro dell’attenzione con The Echo Chamber di Andrea Pallaoro. Interpretato da Luca Marinelli, Alicia Vikander e Susan Sarandon, il film nasce da un progetto legato all’ultima sceneggiatura di Bernardo Bertolucci e indaga le zone più complesse delle relazioni affettive, tra amore, dipendenza e perdita. La giornata ha confermato anche il respiro internazionale della Mostra, con Possible Love del sudcoreano Lee Chang-dong e Woman Unknown di May el-Toukhy. Fuori concorso, Wim Wenders ha invece portato sullo schermo l’architettura di Peter Zumthor con From inside out. Due giornate che hanno mostrato bene le diverse anime di Venezia: il grande cinema d’autore, il richiamo delle star, la musica e la capacità del festival di trasformare ancora una volta il Lido in un punto d’incontro tra linguaggi, generazioni e culture.


di Paolo Ricci