venerdì 4 settembre 2026
Nasce il Lucas Museum of Narrative Art. Lo ha fondato a Los Angeles lo stesso George Lucas. “Sono abituato a fare l’impossibile. Ma quest’impresa ha quasi spezzato la mia volontà”, ha dichiarato il grande cineasta. Il museo, costato oltre un miliardo di dollari al creatore di Star Wars è stato aperto insieme alla moglie Mellody Hobson. Sarà fruibile al pubblico dal 22 settembre. Il biglietto costerà 25 dollari. “È stato un percorso lunghissimo: 17 anni tra città che ci hanno mandato via e il tentativo di costruirlo, che da solo ne ha richiesti otto”, ha spiegato Lucas dal podio sistemato in una delle due sale cinematografiche del museo. In platea, circa 300 giornalisti statunitensi e internazionali arrivati per visitare il museo in anteprima. Prima San Francisco, poi Chicago, infine Los Angeles: il museo ha trovato casa a Exposition Park, su un’area precedentemente occupata da parcheggi. Il regista e produttore, 82 anni, si è definito un “bastian contrario”, abituato a tentare proprio quello che gli altri gli dicono che non si può fare. Il risultato è un edificio mastodontico: 28mila metri quadrati, con oltre 9mila metri quadrati di spazi espositivi e oltre 30 gallerie. L’allestimento inaugurale riunisce più di 1.300 opere della collezione. Da fuori, questa gigantesca astronave colpisce non tanto per le superfici sinuose e bianche, ma per il verde delle piante e dei giardini progettati dalla paesaggista Mia Lehrer di Studio-Mla, che lo ricoprono e circondano, come a formare una collina in mezzo a Exposition Park, un’area nel sud della metropoli, in cui già sorgono il museo di scienze naturali e quello dedicato allo spazio, con lo shuttle Endeavour. L’edificio, rivestito di lamiere bianche curve e vetro, non ha spigoli, sospeso in parte sopra il terreno. Il suo architetto, il cinese Ma Yansong, fondatore dello studio Mad, preferisce immaginarlo come una nuvola. “Vogliamo che sia enigmatico da fuori, per incuriosire le persone”, ha spiegato.
Varcata la soglia, sui tre piani espositivi si stende una sorta di enciclopedia dell’arte di raccontare per immagini, declinata in pittura, fotografia, fumetto, murales e, naturalmente, cinema. La collezione va da Artemisia Gentileschi a Frida Kahlo, da Norman Rockwell a Robert Crumb, e comprende l’intero Lucas Archives con i materiali raccolti dal padre di Guerre stellari tra il 1971 e il 2012. Il percorso parte con riproduzioni realizzate con scansioni 3D e immagini ad altissima risoluzione di opere che non potrebbero essere spostate: dalle pitture rupestri di Altamira alla Pietra del Sole azteca, fino al soffitto della Cappella Sistina, riprodotto in collaborazione con i Musei Vaticani. Ai piani superiori pittura e illustrazione sono organizzate per autori, generi e temi: amore, famiglia, maternità, lavoro, sport, avventura. Ci sono Vincent van Gogh, George Bellows, Jacob Lawrence e Beatrix Potter e sale monografiche dedicate ai grandi illustratori americani del Novecento, da N.C. Wyeth a Maxfield Parrish, Frank Frazetta e Rockwell. Poi i fumetti, dai manga alle strisce di Charles Schulz o Frank Miller, la fotografia di Robert Capa e Gordon Parks e i murales, da Diego Rivera a JR e Banksy. Ovviamente ricca la parte dedicata alla creazione più colossale e amata di Lucas, Guerre stellari. Modellini, costumi e oggetti di scena si stagliano davanti a fotografie, disegni preparatori e concept art di alcune delle scene più memorabili della saga.
di Eugenio De Bartolis