giovedì 3 settembre 2026
Da oggi è visibile su Netflix la seconda stagione della serie tivù The Gentlemen. Il racconto criminale firmato da Guy Ritchie, sviluppato in otto episodi (pubblicati simultaneamente) sulla piattaforma, mette in scena l’universo amorale dei fascinosi Eddie Horniman (Theo James) e Susie Glass (Kaya Scodelario). La narrazione si sposta oltre i confini britannici, sulle rive del Lago Maggiore. Eddie, erede di una grande famiglia aristocratica, aveva iniziato la prima stagione cercando di proteggere i suoi cari e salvare la tenuta dalla rovina. Ora, invece, sta imparando a costruire da solo la propria posizione nel mondo criminale. E il prezzo di questa trasformazione, secondo Theo James, potrebbe essere la perdita di una parte di sé. Nella seconda stagione Eddie comincia a scoprire quanto possa essere utile la violenza per raggiungere i propri obiettivi. “Mi interessava esplorare proprio questo cambiamento: le scelte che fa lo portano progressivamente a perdere una parte della sua empatia e a diventare più insensibile alle conseguenze delle proprie azioni. È un percorso che lo allontana sempre di più dal ragazzo che avevamo conosciuto all’inizio della prima stagione e lo avvicina a qualcosa di molto più oscuro, pericoloso e, forse, diabolico”, racconta l’attore.
Accanto a lui c’è Susie Glass, interpretata da Kaya Scodelario, altrettanto ambiziosa ma ancora legata all’impero familiare del padre Bobby (Ray Winstone). Il rapporto tra i due protagonisti rimane uno degli elementi centrali della serie: “Eddie e Susie continuano ad avere ambizioni personali, che non coincidono necessariamente. È proprio questa differenza a creare tensione tra loro. Susie vede Eddie come una risorsa preziosa, qualcuno che ha visto crescere e trasformarsi, e proprio per questo sente di doverlo tenere sotto controllo. Allo stesso tempo, si interroga sul proprio ruolo nel cambiamento di Eddie e prova un certo senso di colpa per ciò che ha contribuito a far emergere in lui”, spiega Scodelario.
Nella seconda stagione, l’Italia non è soltanto lo sfondo della seconda stagione, ma diventa parte integrante del racconto. A favorire l’immersione nel mondo italiano è stata anche un’altra produzione Netflix. “Siamo stati fortunati perché Moonage Pictures aveva già lavorato a Il gattopardo per Netflix Italia”, racconta il produttore Matthew Read. “Mentre sviluppavamo la seconda stagione eravamo quindi immersi nel mondo di Lampedusa, che naturalmente racconta l’aristocrazia italiana. Questo ci ha permesso di avere già dei contatti e una troupe che conosceva quel mondo”. Proprio da quell’esperienza è arrivata anche la collaborazione con Benedetta Porcaroli, entrata nel cast di The Gentlemen assieme a Michele Morrone e Sergio Castellitto. Tra le principali ispirazioni, il cinema di Paolo Sorrentino e in particolare La grande bellezza: “Il suo approccio alla cultura italiana è stato una chiave d’accesso molto utile per quello che volevamo fare”, ha spiegato Ritchie. La sfida, dopo il successo della prima stagione, era riuscire a sorprendere senza tradire l’identità della serie. “La difficoltà era trovare il giusto equilibrio: dare qualcosa di nuovo e provocatorio, senza perdere gli elementi familiari che fanno sentire il pubblico ancora dentro The Gentlemen”.
di Silvia Alter