lunedì 3 agosto 2026

Il nuovo libro di Alessandro Bertoldi, pubblicato da Curcio Editore, affronta il tema delle sfide che oggi mettono sotto pressione le democrazie liberali, sostenendo che la competizione geopolitica del XXI secolo non si gioca più soltanto sul terreno militare. Secondo l’autore, il confronto passa sempre di più attraverso il controllo dell’informazione, lo sviluppo tecnologico, le leve economiche e l’influenza culturale, strumenti utilizzati dai regimi autoritari per erodere la compattezza dell’Occidente e mettere in discussione i principi dello Stato di diritto, delle libertà individuali e del pluralismo.
Al centro dell’analisi vi è la convinzione che le democrazie occidentali debbano ritrovare piena consapevolezza dei propri valori fondanti e rafforzare gli strumenti necessari a difenderli. Bertoldi invita a non sottovalutare le nuove forme di competizione internazionale e a evitare quello che definisce un progressivo disarmo culturale, evidenziando come le minacce contemporanee si manifestino anche attraverso la disinformazione, le pressioni economiche e il predominio tecnologico. Il volume descrive così uno scenario internazionale caratterizzato da una competizione globale, nella quale regimi autoritari e movimenti ideologici cercano di minare le basi delle società liberali.
È l’intervento di Souad Sbai a catturare l’attenzione del lettore. l’autrice concentra l’attenzione sul ruolo dell’islamismo politico e delle reti estremiste nei processi di influenza culturale e ideologica in Europa. La sua riflessione evidenzia come la tutela delle democrazie non possa limitarsi agli aspetti della sicurezza, ma debba comprendere anche la difesa delle libertà fondamentali, dei diritti delle donne, della laicità delle istituzioni e una maggiore capacità di individuare per tempo fenomeni di radicalizzazione e strategie di influenza ostile.
(*) Alessandro Bertoldi, Il nuovo impero del male. Alleanza tra estremisti, Curcio Editore, 2026, 250 pagine, 20 euro
di Redazione