mercoledì 8 luglio 2026
Svolta storica con la decisione della ministra dell’Università Annamaria Bernini di riconoscere ai diplomi dell’Alta formazione artistica, musicale e coreutica il valore di lauree effettive. La novità riguarda accademie, conservatori, Isia, Accademia nazionale di danza, Accademia nazionale d’arte drammatica, e altre istituzioni del sistema Afam. Cosa cambia? Finora i corsi delle varie accademie nonostante l’alto livello formativo erano percepiti come “diversi” rispetto alle lauree. Con il riconoscimento del corso di studi artistico, musicale, coreutico, teatrale, del design e del restauro, per i diplomati si apriranno maggiori possibilità, in particolare a livello internazionale, con una valorizzazione più netta delle competenze e dunque del sistema Italia. Una scelta che segue quella del Ministero dell’Istruzione e del merito, guidato da Giuseppe Valditara, di dare maggiore spazio allo studio musicale classico fin dalle prime classi e alle primarie di secondo grado, oltre al rafforzamento dei licei musicali. Arte e musica migliorano l’umanità. La struttura culturale occidentale riprende quota: cos’altro rappresenta al meglio il nostro Paese se non la formazione artistica delle cinque muse? Sarà per questo che l’estate 2026, anche se sotto il peso dei conflitti e delle crisi economiche, vede un’effervescenza di appuntamenti culturali con particolare riguardo ai Festival di musica classica, pianistici in particolare, con alla prova i nostri maestri italiani e gli ospiti stranieri insieme coi giovani talenti nazionali ed internazionali, che stanno attirando grande pubblico.
Si è appena conclusa la 69ª edizione del Festival dei due mondi di Spoleto (26 giugno-12 luglio), la storica rassegna nata nel 1958 per iniziativa del maestro Giancarlo Menotti, sotto la direzione artistica di Daniele Cipriani, con il tema centrale “Radici”, che ha visto quest’anno un risveglio di artisti e pubblico internazionale. Appassionati e frequentatori che ora si riversano sulle manifestazioni in corso. A Scansano è iniziata la XV edizione del prestigioso Morellino Classica Festival, evento musicale di punta di Scansano e della Maremma in corso durante l’estate, che si è aperto con il concerto del direttore artistico, il pianista Pietro Bonfilio, il quale presso il Teatro Castagnoli si è esibito con il violinista Zhen Xu. Hanno suonato musiche di Wolfgang Amadeus Mozart, Johannes Brahms, Sergej Vasil'evič Rachmaninov, Al’fred Šnitke. In questa occasione, per la prima volta al Teatro Castagnoli è stato registrato un cd per il mercato internazionale, in particolare la Cina, a cura della Bartokstudio recording Movimento Classical Raffaele Cacciola producer and sound engineer Bernareggio (Monza Brianza). Il programma prosegue con il concerto di sabato 25 luglio (ore 19) alla Tenuta Val delle Rose Grosseto, con “il folklore musicale russo incontra l’Italia”, al pianoforte Yuri Bogdanov e alla domra Daria Bogdanova, con musiche di Alexander Andreyevich Tsygankov-Andrey Borisovich Byzov. E a seguire un programma che si svolgerà lungo il mese di agosto e che vedrà eccellenze internazionali e giovani talenti italiani. L’elenco delle rappresentazioni è visibile su Morellino Classica. È un obiettivo del direttore artistico Pietro Bonfilio (nella foto), nato a Scansano e artista di fama internazionale, che ha ereditato dal padre Antonio Bonfilio l’idea di portare una rassegna musicale di alto prestigio in Maremma per valorizzare anche i luoghi e i prodotti tipici, proporre artisti giovani delle nostre scuole di eccellenza. Per questi suoi propositi il Morellino Classica Festival è stato presentato nella Sala Spadolini del Ministero della Cultura.
“La competizione si è molto allargata e i giovani italiani hanno bisogno di esibirsi, di essere valorizzati – afferma il maestro Bonfilio, che insegna pianoforte principale al Conservatorio Domenico Cimarosa di Avellino e tiene masterclass di perfezionamento. Purché la preparazione fondamentale sia sempre di altissima qualità tecnica e didattica. Quindi l’incremento e l’attenzione istituzionale alle scuole e ai corsi sono un passo incoraggiante. La musica classica ha un ruolo importante nella formazione culturale complessiva dei giovani e per l’Italia individuare nuovi talenti significa prepararsi alla competizione internazionale”. Tra i festival pianistici di rilievo nella penisola va citato il Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo: in corso fino al 1° ottobre, con il tema Oriente & Occidente, offre un programma di recital straordinari, tra cui il ritorno di Beatrice Rana il 1° ottobre, dopo l’esibizione della pianista al Festival dei due mondi (prima uscita dopo la nascita della piccola Margherita) e al G7 di Evian in Francia in cui si è esibita con il violoncellista Yo-Yo Ma, il violinista Renaud Capucon e il violista Timothy Ridaut. Tra i tanti appuntamenti salienti, il Verona Piano Festival, che si svolge in location di prestigio della provincia veronese (come Villa Mosconi Bertani e Parco Giardino Sigurtà), in calendario fino a fine agosto. E il Festival pianistico internazionale del Mediterraneo in programma dall’8 al 30 novembre tra il Teatro Kursaal di Bari e l’Auditorium San Luigi di Trani. L’estate dei giovani musicisti italiani è disseminata nelle numerose Summer School e Masterclass che le scuole di musica hanno allestito per offrire agli studenti vacanze formative di perfezionamento.
di Donatella Papi