Cinquantacinque anni senza Jim Morrison

venerdì 3 luglio 2026


Il 3 luglio 1971 scompare a Parigi una delle icone della storia della musica. Jim Morrison è stata una delle figure leggendarie della cultura popolare. Ancora oggi la morte del frontman dei Doors è avvolta nel mistero. C’è chi ipotizza, addirittura, un intervento decisivo della Cia o del Kgb. La verità è che Morrison riposa nel cimitero delle celebrità a Père-Lachaise, raro caso di luogo di sepoltura che detiene il record assoluto di visitatori. Un autentico pellegrinaggio devozionale. Il vero quesito risiede nel retaggio artistico. “L’artista è sciamano e capro espiatorio – aveva dichiarato – il pubblico proietta le proprie fantasie su di lui e quelle fantasie prendono vita: distruggendo l’artista, la gente può distruggere i propri fantasmi. Io obbedisco agli impulsi che ognuno possiede ma che nessuno ammetterebbe mai di avere. Attaccandomi e punendomi, tutti possono sentirsi liberati da questi impulsi”. Jim Morrison viene omaggiato dal ritorno al cinema il 13, 14 e 15 luglio con Lucky Red con il restauro 4K del Director’s Final Cut di The Doors, capolavoro di Oliver Stone, supervisionato personalmente dal regista americano.

Il film mostra una delle interpretazioni più celebri della carriera del compianto Val Kilmer. Al fianco dell’attore figura Meg Ryan che dà il volto a Pamela Courson, compagna e grande amore del cantante, mentre Kyle MacLachlan veste i panni del tastierista Ray Manzarek. L’edizione definitiva presenta immagini completamente restaurate, una colonna sonora riportata alla sua forza originale e scene reintegrate che arricchiscono il racconto. Il film, che racconta l’ascesa e la caduta di Jim Morrison, è molto di più di un semplice biopic musicale. È un lungometraggio che rappresenta un viaggio visionario nella controcultura degli anni Sessanta, tra poesia, musica e sperimentazione artistica. La storia segue il percorso di Jim Morrison dagli anni trascorsi alla Ucla, dove si appassiona agli scritti di Friedrich Nietzsche e Friedrich Nietzsche e inizia a comporre le sue prime liriche, fino alla nascita dei The Doors e all’inaspettato successo planetario.

 


di Lia Faldini