Alla Strati d’Arte Gallery “Villa Borghese” di Giancarlo Barbon

venerdì 22 maggio 2026


Un percorso visivo che intreccia memoria, emozione e percezione. Il progetto fotografico “Villa Borghese” di Giancarlo Barbon, in mostra alla Strati d’Arte Gallery, prende forma da uno sguardo personale e profondamente intimo su uno dei luoghi simbolo di Roma, trasformando il celebre parco in uno spazio sospeso tra realtà e dimensione evocativa. Attraverso una sequenza di immagini dedicate a scorci, architetture e paesaggi della storica Villa Borghese – spesso attraversati dalla presenza umana – Barbon costruisce una narrazione fotografica dal forte impatto atmosferico, in equilibrio tra documentazione e suggestione pittorica. Il cuore della ricerca artistica risiede nell’emozione come origine dello sguardo. Nella restituzione di una percezione interiore, di un turbamento espresso in linguaggio visivo. La fotografia assume così il ruolo di spazio empatico, nel quale autore, soggetto e osservatore condividono una medesima dimensione sensibile.

Come osserva la curatrice Gina Ingrassia, “ciò che prende forma è una costellazione di immagini che, insieme, costruiscono un racconto per frammenti simile a una partitura emotiva”. Gli scatti restituiscono ambienti sospesi e rarefatti, nei quali la figura umana si inserisce in spazi ampi, scanditi dall’architettura e modellati dalla luce. Quest’ultima non svolge soltanto una funzione descrittiva, ma diventa elemento capace di fermare il tempo, creare attese e scolpire le presenze sulla scena. Come sottolinea ancora Ingrassia, “ogni scatto è ciò che resta di un tempo e di uno spazio già mutati: la fotografia trattiene l’istante e, nel farlo, ne dichiara la perdita. È un atto insieme salvifico e malinconico”.

Al centro del progetto rimane la figura umana, utilizzata dall’autore come strumento espressivo per generare empatia e coinvolgere emotivamente l’osservatore. Una scelta stilistica che Barbon definisce parte integrante della propria identità artistica: “l’elemento umano è la mia impronta in fotografia, il modo attraverso cui cerco di parlare al pubblico”. Determinante anche il lavoro sulla luce, elemento che amplifica il pathos delle immagini, isola i soggetti o ne accentua la dimensione quasi scultorea, richiamando in più momenti il dialogo visivo con la pittura di Edward Hopper. In occasione dell’esposizione sarà inoltre presentato il volume fotografico “Villa Borghese” di Giancarlo Barbon, pubblicato da Pandion Edizioni di Alessandro Troisi. La direzione artistica e il coordinamento della mostra sono affidati ad Alice dAmelia, mentre la curatela è firmata da Gina Ingrassia.

Giancarlo Barbon si dedica alla fotografia d’autore da oltre 20 anni. Nel corso della sua attività le sue opere sono apparse su numerose riviste italiane e inserite in pubblicazioni editoriali di Castelvecchi e Gangemi Editore. Importanti anche i riconoscimenti ottenuti in ambito internazionale: tre honorable mention agli International photography awards (Ipa) nel 2010, 2024 e 2025, il Bronze award ai Tokyo international foto awards (Tifa) nel 2025 e il primo premio nella categoria “Mobile” al Lumearth international photo award nel 2026.


di Redazione