Cannes, Dario Argento presenta il restauro di “Metti, una sera a cena”

mercoledì 20 maggio 2026


Dario Argento ha accompagnato al Festival di Cannes il restauro di Metti, una sera a cena (1969) di Giuseppe Patroni Griffi, film che ha sceneggiato con lo stesso regista e con la collaborazione di Carlo Carunchio. “Io – ha sottolineato il regista 85enne – avevo appena fatto, insieme a Bernardo Bertolucci, il soggetto di C’era una volta il West. Sergio Leone era amico di Patroni Griffi e gli spiegò che lui stava per debuttare alla regia cinematografica con un film molto importante, però voleva il consiglio di uno sceneggiatore giovane, qualcuno che potesse dare uno spirito più attuale al film”.

Metti, una sera a cena è un’opera grazie alla quale Dario Argento ha conosciuto anche Tony Musante, nel film accanto a Florinda Bolkan scoperta dalla produttrice Marina Cicogna, e con lei Jean-Louis Trintignant, Lino Capolicchio, Annie Girardot. In seguito, Musante è stato scelto dal regista per l’esordio dietro la macchina da presa: L’uccello dalle piume di cristallo (1970). “Naturalmente litigammo parecchie volte durante – ha ricordato Argento – perché lui aveva certe idee e io altre. Per esempio, io non concepivo il personaggio del giovane biondo così come poi è stato messo nel film (Lino Capolicchio). I giovani non sono così: quelli sono vecchi immaginati come giovani, ma in realtà sono anziani. Però alla fine ci fu un grande chiarimento e tutto andò per il meglio. Infatti, il film fu anche un grande successo. Accettai con contentezza, ma con uno spirito un po’ strano, perché questo era un film che trattava solamente d’amore, tutto d’amore, dal principio alla fine. Io non ero abituato a fare film d’amore, non li avevo mai fatti, e mai più li feci, specialmente dopo il mio primo”. Sua figlia Asia è a Cannes con un film americano, Death Has No Master di Jorge Thielen Armand. “Le ho trasmesso cose molto semplici”, rimarca Argento. “Quando era piccola veniva sul set a trovarmi e ha imparato il cinema stando accanto a me. Infatti, è anche una brava regista, oltre che una bravissima attrice”.

Protagonista sulla Croisette, Dario Argento ha parlato anche del proprio futuro artistico. “Sono felice di lavorare con la più grande attrice francese, Isabelle Huppert, che mi renderà veramente orgoglioso di fare cinema”. Il maestro del brivido ha detto che si tratta di “un’opera ispirata a un vecchio film messicano degli anni Quaranta. Quando il cinema messicano era molto influenzato dal surrealismo. Non a caso in Messico lavorava anche Luis Buñuel. Sarà un film molto ispirato al surrealismo”. Il regista ha ammesso che non ci sono più pregiudizi contro il cinema horror nei festival. “Non con un direttore di festival come Thierry Fremaux. Devo dire che non ci sono pregiudizi, hanno anche vinto. Infatti, mi vedete sereno, affettuoso, gentile: in altri contesti, in altri festival, vi assicuro non sono così gentile”.


di Eugenio De Bartolis