Una lucida difesa dell’autonomia degli individui

venerdì 10 aprile 2026


È un fatto acclarato da tempo: la scuola è diventata centrale nel dibattito politico e culturale. Alcuni vorrebbero introdurre l’educazione sessuoaffettiva, altri vietare l’uso degli smartphone in classe, altri ancora propongono di abolire i voti, o l’ora di religione. Ma tali questioni toccano solo in minima parte il vero problema: il sistema chiuso di istruzione standardizzata, orientato all’obbedienza verso lo Stato. Per queste ragioni, è di straordinaria attualità il saggio critico I danni della scuola di Stato di Murray N. Rothbard, a cura di Riccardo Canaletti, con Note conclusive di Carlo Lottieri e Anna Monia Alfieri. In questo testo, pubblicato negli anni Settanta e tornato in libreria, il maggiore rappresentante dell’anarchismo individualista del Novecento, sfida la convinzione radicata nella società contemporanea che l’istruzione di base debba essere obbligatoria, e dunque uguale per tutti. Murray N. Rothbard (New York 1926-1995) è stato uno dei più autorevoli economisti americani di Scuola austriaca. Insegna al Brooklyn Polythecnic Institute dal 1966 al 1986, e quindi alla University of Nevada. Ha un ruolo fondamentale come ideologo del Libertarian Party, è stato vicepresidente del Ludwig von Mises Institute, direttore della Review of Austrian Economics, cofondatore del Center for Libertarian Studies, direttore del Journal of Libertarian Studies. Di Rothbard, Liberilibri ha già pubblicato: L’etica della libertà (1996, 2023); Per una nuova libertà: Il manifesto libertario (1996, 2004); Contro l’egalitarismo (2023).

Dopo una prima parte teorica dedicata all’individuo e l’educazione, in cui smonta i dogmi su cui si fonda questo modello, l’autore, nel saggio I danni della scuola di Stato, analizza la situazione statunitense ed europea, con un focus anche sull’Italia, mostrando come le riforme che hanno portato all’attuale sistema scolastico abbiano spinto le persone sempre più verso l’omologazione e il conformismo. Come sottolinea nell’Introduzione Riccardo Canaletti, “le scuole sono diventate fabbriche di conformismo”, e “i danni di tutto ciò sul futuro del nostro Paese, e di buona parte dell’Occidente, sono incalcolabili e stiamo iniziando a vederne i risultati in maniera catastrofica”. I danni della scuola di Stato rappresenta una lucida difesa dell’autonomia degli individui, contro chiunque voglia distruggere la capacità di pensare in modo indipendente di cui ogni persona è dotata per nascita. Carlo Lottieri, nella nota conclusiva intitolata Contro la scuola di Stato: una prospettiva italiana, sottolinea che questo testo “rappresenta una delle formulazioni più convincenti della teoria libertaria”, e che “la desolante situazione del sistema scolastico italiano è comprensibile soltanto alla luce di una storia che ha visto minoranze illiberali e aggressive puntare alla conquista del sistema d’istruzione per raggiungere i propri obiettivi”.

(*) I danni della scuola di Stato di Murray N. Rothbard, a cura di Riccardo Canaletti, Note conclusive di Anna Monia Afieri, Carlo Lottieri, Collana Altrove, Liberilibri 2026, 160 pagine, 16 euro


di Redazione