Festival di Cannes 2026: nessun film italiano in concorso

venerdì 10 aprile 2026


Il cinema italiano non sarà presente al Festival di Cannes. L’amara realtà è emersa ieri, dopo la presentazione della Selezione Ufficiale della 79ª edizione (in programma dal 12 al 23 maggio) da parte del delegato generale del festival Thierry Fremaux e della presidente Iris Knobloch, al Cinema Pathé Palace di Parigi. Fino all’ultimo, si è ipotizzata la presenza in lista di Nanni Moretti con Succederà questa notte, il suo quindicesimo film (tratto dal libro Legàmi dello scrittore israeliano Eshkol Nevo), interpretato da Jasmine Trinca e Louis Garrel. Ma pare che il lungometraggio, nonostante sia stato girato lo scorso settembre, non sia stato ancora ultimato. È possibile, a questo punto, che il regista romano, già premiato nel 2001 con la Palma d’oro per La stanza del figlio, possa ricevere l’invito della Mostra del cinema di Venezia. Un fatto è certo. La mancanza all’appello di cineasti italiani sulla Croisette è una notizia che desta clamore. Eppure, qualcosa d’italiano in questo festival, in cui il nostro Paese sembra del tutto desaparecido, c’è. Lo si è appreso quando Fremaux ha citato lo scrittore Erri De Luca come attore nel film francese in concorso La vie d’une femme (A Woman’s Life) di Charline Bourgeois-Tacquet, con Léa Drucker nei panni di una chirurga parigina. Bisogna ammettere che la presenza dei nostri film a Cannes è stata discontinua.

Secondo Fremaux, “l’Italia è un grande Paese di cinema e ci saranno delle piccole aggiunte. Ma diciamo che forse non abbiamo visto film che meritavano di essere in competizione, non è grave. Può succedere, e i film torneranno”. E poi, Cannes è diventata “il teatro di una nuova generazione” di cineasti italiani, “inclusa quella napoletana, con i film di Paolo Sorrentino, di Valeria Golino, di tutta una giovane generazione di produttori come Nicola Giuliano. E quindi, sappiate che siete sempre benvenuti a Cannes”. Quanto all’amaro in bocca per la Nazionale azzurra di calcio, “mi associo al vostro dolore di non vedere l’Italia alla Coppa del mondo – ha ironizzato Fremaux – ma vi ricordo che noi non ci siamo stati nel 1962, nel 1966, nel 1970 e nel 1974. Siamo tornati nel 1978 e siamo stati Campioni del mondo vent’anni dopo, nel 1998”.

Ma la vera assenza di film italiani quest’anno è stata avvertita in sezioni come Un certain regard e Cannes Première dove abbiamo sempre collocato almeno uno o due titoli. Ci possiamo per ora comunque consolare con Roma Elastica, film del regista francese Bertrand Mandico, con coproduzione italiana, realizzato a Cinecittà e approdato a Séances de Minuit, che Fremaux ha definito “felliniano”. Nel cast figurano Marion Cotillard, Noémie Merlant, Isabella Ferrari, Ornella Muti e Franco Nero, insieme a Maurizio Lombardi, Martina Scrinzi, Michele Bravo, Alessio Gallo e Tea Falco. A consolarci poi anche le coproduzioni italiane di due film in concorso come Fatherland di Pawel Pawlikowski (Our Films) e La sconosciuta di Arthur Harari (Rai Cinema).


di Eugenio De Bartolis