Guerra, cittadinanza e sacrificio nel Novecento europeo

martedì 7 aprile 2026


È da oggi in libreria il nuovo saggio dello storico Leonardo Raito, La nazione armata. Guerra, cittadinanza e sacrificio nel Novecento europeo, pubblicato nella collana “Guerre e società” di History in Paperback. Il volume propone una riflessione articolata su uno dei temi più rilevanti della storia politica contemporanea: il legame tra conflitto armato, costruzione dello Stato e definizione della cittadinanza. L’autore, docente universitario e studioso dei conflitti del Novecento, affronta la questione con un’analisi che dialoga con la storiografia internazionale. Al centro della ricerca vi è l’impatto della guerra totale sul sistema politico europeo e, soprattutto, sul significato stesso dell’appartenenza alla comunità nazionale. Raito mostra come i grandi conflitti del secolo scorso abbiano modificato profondamente il rapporto tra individuo e Stato, ridefinendo l’equilibrio tra diritti civili, obblighi collettivi e dimensione del sacrificio.

Il punto di svolta individuato dal libro è la frattura storica rappresentata dalla Prima Guerra mondiale. A partire da quel passaggio, il saggio ricostruisce la nascita della “nazione armata” come categoria politica e culturale: una forma di cittadinanza in cui l’integrazione dell’individuo nella comunità non passa soltanto attraverso il riconoscimento dei diritti, ma anche mediante la disponibilità alla mobilitazione e al sacrificio per lo Stato. L’analisi si sviluppa lungo alcune linee interpretative principali: la metamorfosi della cittadinanza nell’epoca della guerra totale; il ruolo delle culture di guerra nella formazione del consenso; la progressiva militarizzazione della vita quotidiana nelle democrazie e nei regimi autoritari del Novecento; la centralità del corpo e del sacrificio nelle politiche pubbliche e nella memoria collettiva; la crisi della cittadinanza nel contesto della cosiddetta guerra civile europea.

Una parte significativa del volume è dedicata al rapporto tra dimensione simbolica e pratiche concrete. Dalla sacralizzazione dei caduti alla gestione sociale dei mutilati di guerra, fino ai meccanismi di inclusione ed esclusione che hanno segnato profondamente la cittadinanza novecentesca, il libro ricostruisce il modo in cui le società europee hanno elaborato il costo umano dei conflitti. Il saggio integra inoltre una prospettiva microstorica, utile a osservare come la “nazione armata” sia stata vissuta – e talvolta contestata – nelle esperienze individuali e nei contesti locali. Con un solido impianto teorico e un ampio apparato bibliografico, La nazione armata si rivolge a studiosi, studenti e lettori interessati alla storia contemporanea, alla scienza politica e ai processi di formazione dell’identità nazionale.

(*) Leonardo Raito, La nazione armata. Guerra, cittadinanza e sacrificio nel Novecento europeo, History in Paperback, collana Guerra e Società, 2026, 82 pagine 12,48 euro


di Redazione