mercoledì 1 aprile 2026
Saggista e critica d’arte statunitense, Camille Paglia (1947) è tra le voci più provocatorie e originali del dibattito contemporaneo. La nuova monografia pubblicata da IBL Libri nella collana “Classici contemporanei“ ne ricostruisce il corpus intellettuale, refrattario a classificazioni univoche e sospeso tra istanze progressiste e conservatrici.
Il testo analizza la complessa architettura del pensiero pagliano, fondata sulla costante tensione tra l’ordine apollineo della civiltà e l’energia dionisiaca della natura: categorie che l’autrice applica alla storia dell’arte e della cultura occidentale come chiavi di lettura della condizione umana.

L’opera approfondisce inoltre la collocazione di Paglia nel contesto del libertarismo e del femminismo americani, definendo così il suo peculiare concetto di libertà individuale. In questa prospettiva, la critica alla vittimizzazione e l’analisi della società digitale confluiscono in una visione filosofica che intreccia l’eredità della ribellione degli anni Sessanta con il recupero dei canoni classici.
Ne emerge il profilo di una pensatrice non convenzionale, la cui opera offre strumenti preziosi per interpretare le contraddizioni del presente e il rapporto tra individuo e società.
(*) Tratto da Ibl
(**) Camilla Paglia, di Greta Mastroianni Greco, Ibl Libri, 2026, 148 pagine, 14 euro.
di Istituto Bruno Leoni (*)