Lisa Kudrow torna in tivù con la serie Hbo “The Comeback”

giovedì 26 marzo 2026


Lisa Kudrow torna in televisione. L’ex Phoebe della sitcom di culto Friends, appare nell’ultima stagione The Comeback, la serie tivù che mette alla berlina Hollywood. L’attrice statunitense sfoggia i capelli ondulati color fiamma per il personaggio di Valerie Cherish, la stella in crisi perenne protagonista della serie Hbo The Comeback. La terza stagione di questa satira sull’industria dello spettacolo è visibile sulla piattaforma di Warner Bros. con un episodio a settimana per otto puntate, arriva a dodici anni dalla seconda e a ventuno dalla prima. Come sempre, coglie un momento di grandi incognite sul futuro di Hollywood. Nel 2005 prendeva di mira l’ascesa della reality tivù: Valerie, un tempo giovane protagonista di sitcom, accetta di farsi seguire da una troupe che trasforma il suo ritorno sul set in un prodotto di docutainment. Nel 2014, con l’arrivo dello streaming e la moltiplicazione delle serie, Valerie interpreta sé stessa in uno show Hbo ambientato dietro le quinte della sua precedente sitcom. Oggi torna, richiamata dalla nuova grande minaccia per Hollywood: l’intelligenza artificiale.

“Voglio molto bene a Valerie Cherish. È importante per me. Sono orgogliosa di questa serie, credo sia la cosa migliore che abbia mai fatto”, dice in conferenza l’attrice, che ha creato la serie con Michael Patrick King, produttore e sceneggiatore di Sex and the City. Il ritorno nasce da un’urgenza precisa. “Abbiamo aspettato tanto, ma vedere Valerie alle prese con l’Intelligenza artificiale era un’idea abbastanza forte per riportare in televisione The Comeback. Avevamo pensato che la televisione dei reality avrebbe finito per uccidere le serie con sceneggiatura. Ora la paura è la stessa con i chatbot”, osserva Kudrow. La stagione si apre nel 2023: Valerie è ferma a causa dello sciopero di attori e sceneggiatori. “È invecchiata di dieci anni, ma in modo naturale – racconta l’attrice – ha vinto un Emmy, quindi ha più sicurezza, ma la disperazione resta perché non lavora. Dopo lo sciopero sembrava che tutto dovesse ripartire, ma non arrivava nulla. Eravamo tutti a chiederci: cosa sta succedendo? Dove sono le opportunità? L’inizio della stagione coglie quel momento di deriva”. Tornata a Los Angeles dopo una breve incursione a Broadway, Valerie incontra la presidente del sindacato degli attori, Fran Drescher (la tata della sitcom), che la avverte: “L’Ai sta arrivando a farci fuori tutti”.

Tre anni dopo, quello scenario si è realizzato. Valerie riceve un’offerta per fare da protagonista e produttrice esecutiva di una sitcom multicamera intitolata How’s That? Il progetto, però, è scritto da un programma generativo utilizzato dai dirigenti della rete per tagliare i costi degli sceneggiatori, senza che cast e produttori ne siano a conoscenza. “Mi piace l’idea di prendere qualcosa di amaro e preoccupante e trasformarlo in qualcosa di più leggero. È come tirare fuori qualcosa dal buio”, spiega King. “Ridere è curativo, liberatorio”, aggiunge Kudrow, seduta al suo fianco. “Sono cresciuta in una famiglia molto divertente. Mio padre, mio fratello e mia sorella facevano battute di continuo e io, che ero la più piccola, cercavo di stare al passo. Anche a un funerale, c’era sempre qualcuno che se ne usciva con una freddura. Era la nostra forma di sfogo”. Quale migliore soggetto allora di un’industria un tempo fastosa, oggi in affanno tra fusioni di società, tagli di personale, costi di produzione alle stelle, percentuali record di disoccupazione e software che creano attori o scrivono al posto degli sceneggiatori? Se The Studio ha colto il cinismo di Hollywood, The Comeback è quasi un canto del cigno.


di Eugenio De Bartolis