Dai pupi siciliani alla “Pup’Art” di Cinzia La Mantia

martedì 17 marzo 2026


Tradizione e contemporaneità dialogano in Pup’Art, il progetto ideato dall’artista siciliana Cinzia La Mantia. Un progetto nato dal desiderio di rendere un linguaggio visivo e pop al contempo. Cinzia La Mantia è una psicologa palermitana che a Pisa lavora come docente di sostegno. Appassionata d’arte, fotografia e comunicazione visiva, ha tratto dall’Opera dei pupi, il tradizionale teatro di marionette siciliano che racconta le gesta dei Paladini di Francia e dei Mori, l’ispirazione per creare un significato da leggere in chiave contemporanea.

Come nasce Pup’Art?
Sono stata sempre attirata da questa meravigliosa tradizione antica siciliana che è l’Opera dei pupi. Essa racconta una Sicilia in cui la cultura dei poemi cavallereschi veniva trasmessa al popolo. Da quella tradizione nascono le mie magliette che trasformano la Sicilia dei pupi in una terra contemporanea, dinamica e accogliente. Il mio progetto unisce memoria, creatività. Trasforma l’arte in un messaggio da indossare.

Perché ha scelto le magliette?
La t-shirt è un oggetto semplice, quotidiano e universale: si indossa, si porta in giro, comunica un messaggio. Diventa così una sorta di tela contemporanea capace di trasformare l’arte in qualcosa di accessibile e condiviso. A differenza di altri oggetti, la maglietta permette di valorizzare l’immagine e rendere il messaggio più visibile.

Qual è il messaggio lanciato da Pup’Art?
Sicuramente la volontà di superare qualsiasi stereotipo. Quello della Sicilia molte volte deturpata dalle stesse immagini semplificate e ripetute nel tempo, la Sicilia omertosa e quella dei mafiosi e del Padrino.

Un veicolo importante sono i simboli della tradizione culturale. Perché i pupi?
Perché sono simboli attraverso cui transitavano valori e oggi si trasformano in immagini grafiche moderne con la stessa capacità di trasmettere un significato. Immagini colorate e pop, stampate su t-shirt e oggetti di uso quotidiano. In questo modo la tradizione non rimane soltanto memoria del passato, ma si trasforma in una forma viva di comunicazione capace di parlare anche alle nuove generazioni.

Nella vita si occupa non solo di arte ma anche di insegnamento. Quanto è presente il senso dell’inclusione in Pup’Art?
Il mio progetto promuove anche l’aspetto relativo all’inclusione, il rispetto delle differenze e la tutela dei diritti civili. Io sono convinta che la cultura, l’arte e le immagini possano diventare strumenti di dialogo, consapevolezza e cambiamento.

Quando incide la sua essenza siciliana in questo progetto?
Io sono profondamente legata alla mia terra, dalla Sicilia ho tratto l’ispirazione, dalle sue tradizioni, Le ho reinterpretate in chiave contemporanea. La mia Sicilia è la terra di riscatto, del senso profondo di giustizia. È la terra ricca di cultura e crocevia di popoli diversi. Questo io voglio fare, o almeno lo spero. Portare nel mondo tramite la mia arte il lato più autentico e positivo di questa sicilianità, con la sua identità e la sua essenza.


di Salvatore La Lota Di Blasi