Lucca, in mostra a Palazzo Guinigi le opere di Alfredo Catarsini

martedì 10 marzo 2026


Lucca apre le porte alla mostra Il Novecento di Catarsini: dalla Macchia alla macchina. Sede ospitante è Palazzo Guinigi. Una prestigiosa cornice per un’esposizione che stimola l’interesse del pubblico e, pur differenziandosi, resta fedele sempre al suo contenuto: mostrare le opere dell’artista viareggino considerato eminente pittore, scrittore e critico d’arte. Una figura centrale del panorama culturale del Novecento per il suo stile che spazia dal realismo visionario all’astrazione geometrica. Sesto appuntamento di una mostra itinerante, con il suo esordio al Vittoriale degli italiani di Gardone Riviera nel 2024 e le successive tappe: Palazzo Sacrati Strozzi di Firenze (sede della Giunta regionale toscana), la Villa Museo Paolina Bonaparte di Viareggio, il Fortilizio della Cittadella di Pisa, il Municipio di Montecatini Terme nel 2025. Adesso è la volta di Lucca, dove il progetto espositivo è stato promosso e realizzato con il contributo del Comune di Lucca e della Regione Toscana, con il patrocinio del Ministero della Cultura, oltre che della stessa Regione Toscana. Curata da Rodolfo Bona, la mostra è organizzata dalla Fondazione Alfredo Catarsini 1899 Ets e proseguirà fino a giovedì 30 aprile. Basteranno due mesi per dare al pubblico lucchese e non solo la possibilità di ammirare 60 opere dell’artista di cui 20 mai esposte prima nella mostra itinerante. Si aggiungono a queste, 50 opere circa distribuite in 12 sedi delle 9 tappe costituenti Il Cammino: i luoghi di Catarsini.

 Il Novecento di Catarsini: dalla macchia alla macchina presenta una selezione ragionata di opere molto ricca: in tutto ne sono previste 60 raffiguranti paesaggi, darsene, marine, cantieri, ritratti, nature morte, realizzate tra gli anni Trenta e gli anni Ottanta del Novecento per raccontarne il cammino artistico. Fra le 20 opere che appaiono in mostra per la prima volta vi è un curioso dipinto dal “respiro” bucolico, una Maternità nera, un’Incursione aerea, 1945 sulla spiaggia dove un gruppo di persone con probabilità verrà sorpresa da una pioggia di fuoco; un’immagine del Lungo canale Burlamacca, del 1952, in cui compaiono architetture oggi scomparse e che assume un particolare valore di testimonianza; vi è poi un quadro dipinto nel 1951 su faesite che rappresenta la Pigiatura dell’uva a Montecarlo di Lucca e un altro del 1954, dal titolo Dopo il bagno, che propone un doppio nudo femminile di grandi dimensioni e di una particolare luminosità. Come ha detto l’assessora alla cultura della Regione Toscana Cristina Manetti, “il progetto dedicato ad Alfredo Catarsini non è solo un’importante operazione di valorizzazione di un protagonista del Novecento toscano ma rappresenta anche un modello virtuoso di collaborazione tra istituzioni, enti del terzo settore e comunità locali”. E l’assessore al Comune di Lucca Angela Mia Pisano ha sottolineato la propria soddisfazione per aver dato il benvenuto alla nuova iniziativa della fondazione Alfredo Catarsini 1899, Ente del Terzo Settore con cui Lucca collabora da diversi anni. Nell’ambito della mostra, sabato 28 marzo sempre a Palazzo Guinigi di Lucca, si terrà il convegno nazionale dal titolo L’arte accessibile per tutti nel progetto di vita delle persone con disabilità visiva, organizzato dalla Fondazione Alfredo Catarsini 1899 Ets e al quale hanno già dato la loro adesione i Ministeri della Cultura e per le Disabilità, la Regione Toscana, il Comune di Lucca e le organizzazioni territoriali.

(*) La foto è una riproduzione del dipinto Incursione aerea, 1945 di Alfredo Catarsini


di Salvatore La Lota Di Blasi