giovedì 29 gennaio 2026
Nell’attesa che esca il suo Macbeth, l’opera shakespeariana che fra tutte preferisce in assoluto, l’attrice pisana Bianca Mazzei si racconta. La sua è una storia appassionata tra cinema e teatro.
Una carriera che inizia nel 2012, con moltissime interpretazioni teatrali, partecipazioni in cortometraggi e ruoli primari in film come Book Of The Dead del 2023 per la regia di Mattia Sarao. Come nasce in Bianca Mazzei la passione per la recitazione?
Recitare è qualcosa che fa parte di me da sempre: ho iniziato a subirne il fascino quando i miei genitori mi portavano a teatro da piccola. Poi la passione è cresciuta e maturata anche attraverso il cinema e, quando finalmente, a tredici anni, ho iniziato un corso di recitazione, è stato come trovare il pezzo mancante di un puzzle. Da lì non ho più smesso, trasformando quella che era la mia più grande passione nel mio lavoro. Recitare, indossare i panni di qualcun altro per un po’, è paradossalmente il momento in cui mi sento davvero me stessa.

A breve la vedremo sul palco nei panni di Lady Macbeth opera messa in scena dalla compagnia Koru Teatro. Come sarà questa donna incredibile?
Il personaggio di Lady Macbeth mi ha sempre profondamente affascinata. Una vera dark lady, tragica e complessa, simbolo di un archetipo dell’oscurità psicologica e della sovversione. Mi piacciono la lucidità e la complessità.
Oltre alla recitazione si dedica anche all’insegnamento del teatro
Si, attualmente sono vicepresidente di Koru Teatro, una realtà teatrale pisana, nella quale, oltre a recitare negli spettacoli di compagnia, insegno teatro a bambini e ragazzi. Con Koru Teatro continuo inoltre ad ampliare la mia formazione partecipando a workshop tenuti da professionisti del settore.
Attrice di teatro ma anche di cinema
Ho lavorato in diversi corti e lungometraggi, ottenendo anche ruoli da protagonista, come in The Book of the Dead di Mattia Sarao, attualmente distribuito su Amazon Prime Usa e in chiaro su YouTube. Ho, inoltre, preso parte ad altri progetti come Into Nightmares (disponibile su Amazon Prime), Asteroid Storm, sempre di Sarao (di prossima uscita), The Abigail Curse di Maddalena Pasquarelli e Noemi Leandri e Hell’s Commandos, ancora di Sarao, entrambi attualmente in fase di post-produzione.
Se dovesse scegliere fra il fare teatro o cinema?
Non sceglierei affatto, perché li amo entrambi. Realtà diverse certo, ma nelle quali occorre mettere a fuoco qualità particolari: la sintonia con il pubblico, l’immedesimazione nelle storie e l’empatia con il personaggio da interpretare.

Andiamo ai lavori terminati recentemente
Parliamo di Le piccole storie, cortometraggio diretto da Tommaso Mingoia e ambientato negli anni Quaranta, nel quale interpreto la protagonista Barbara, una donna profondamente fuori dagli schemi per la società dell’epoca.
Quali sono i suoi futuri programmi?
Oltre alla messa in scena del Macbeth, uscirà anche un altro cortometraggio dal titolo Come lucciole. Un film breve girato questa estate e diretto da Giulia Badalassi, che racconta una giornata di fine estate di quattro amici alle prese con la vita che li attende oltre la sicurezza dell’adolescenza e l’esperienza del lutto.
di Salvatore La Lota Di Blasi