I cento anni di Arnaldo Pomodoro, il genio delle forme

martedì 27 gennaio 2026


La Fondazione Arnaldo Pomodoro si prepara a celebrare i cento anni dalla nascita dello scultore con mostre ed eventi. Con questo obiettivo, aprirà alle Gallerie d’Italia di Milano, dal 29 maggio al 18 ottobre, la grande mostra antologica Arnaldo Pomodoro: una vita, curata da Luca Massimo Barbero e Federico Giani, che ripercorrerà oltre sessant’anni di ricerca attraverso più di quaranta opere provenienti dalle Collezioni di Intesa Sanpaolo e della Fondazione, dai primi bassorilievi degli anni Cinquanta fino alle sperimentazioni dei Duemila. Ripensato e curato con Fondazione Ica Milano, è arrivato all’ottava edizione il Premio Arnaldo Pomodoro per la Scultura, nato nel 2006 per volontà dello stesso maestro, tra i pochissimi in Italia e all’estero dedicati alla scultura contemporanea e rivolti ad artiste e artisti tra i 25 e i 45 anni.

Le opere, appositamente realizzate per il Premio, saranno allestite nella collettiva a cura di Federico Giani e Chiara Nuzzi, sono visitabili dal 13 aprile al 10 luglio negli spazi dell’Ica. I cinque finalisti sono: Bronwyn Katz (1993, Kimberley - Sudafrica), Dan Lie (1988), Công Tùng Trương (1986, Dak Lak - Vietnam), Luana Vitra (1995, Contagem - Brasile) e Yu Ji (1985, Shanghai - Cina). Nel 2026 si concretizzerà anche la donazione della biblioteca personale di Storia dell’Arte di Pomodoro, composta da circa cinquemila volumi e cento serie di periodici, all’Università degli Studi di Milano, che la catalogherà e ne garantirà la fruizione pubblica e gratuita, creando uno speciale Fondo Arnaldo Pomodoro.
Curato da Giovanni Caccamo, torna inoltre per il quarto anno consecutivo, il programma di Fondazione con il Festival Orizzonte – Parole, immagini e musica per edificare il futuro, un dialogo aperto tra arti, linguaggi e visioni, che avrà come ospiti Pif, Stefano Accorsi, Tananai e Agadez.

Nella seconda parte dell’anno, la Fondazione metterà in mostra la sua Collezione, che svela le tante storie di amicizia e collaborazione che hanno legato Pomodoro (nato nel 1926 a Morciano di Romagna e morto lo scorso anno a Milano) ai protagonisti dell’arte del secondo Novecento, da Lucio Fontana ad Alighiero Boetti. La collezione viene valorizzata anche tramite i comodati, come quello del bozzetto della Porta dei Re del Duomo di Cefalù (1997-1998), che sarà esposto a Palazzo Branciforte a Palermo, e del Progetto per il monumento in memoria di Giovanni Falcone (1992), al Museo del Presente Falcone e Borsellino sempre a Palermo. Nel 2026 verrà anche presentato il documentario Arnaldo Pomodoro - La natura della forma, scritto e diretto da Alessandro Pezza, mentre il Ministero dell’Economia emetterà una moneta celebrativa dedicata a uno dei più grandi maestri della scultura contemporanea.


di Guglielmo Eckert