lunedì 26 gennaio 2026
Il 27 gennaio 1966 canta Caterina Caselli Nessuno mi può giudicare al Festival di Sanremo. È la consacrazione di un’artista rivoluzionaria che esordisce appena ventenne. A sessant’anni da quella canzone destinata a diventare uno dei capisaldi della musica italiana, che ha consacrato la cantante modenese, l’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani la celebra dedicandole una voce nell’Enciclopedia della musica contemporanea, appena pubblicata. Nessuno mi può giudicare (testo: Luciano Beretta e Miki Del Prete; musica di Daniele Pace e Mario Panzeri), classificatasi al secondo posto dopo Dio, come ti amo (interpretata da Domenico Modugno e da una giovanissima Gigliola Cinquetti), registra un successo travolgente, anche grazie al look della Caselli, con un’acconciatura ideata dai celebri parrucchieri milanesi Vergottini, che le vale il soprannome di Casco d’oro.
Scritta inizialmente per Adriano Celentano, Nessuno mi può giudicare si trasforma immediatamente in un musicarello, un film musicale incentrato su un cantante. La stessa sorte tocca a Perdono (testo di Mogol e musica di Piero Soffici), con la quale Caselli vince, sempre nel 1966, il Festivalbar. Casco d’oro torna a Sanremo l’anno seguente con Il cammino di ogni speranza (testo di Umberto Napolitano e Vito Pallavicini; musica di Umberto Napolitano e Valerio Vancheri), in coppia con Sonny & Cher, cui segue un altro musicarello, Io non protesto, io amo (1967). Intanto, scala la hit-parade con Sono bugiarda (testo di Mogol e Daniele Pace; musica di Neil Diamond). Nel 1968 trionfa al Cantagiro, con Il volto della vita, cover di Days of Pearly Spencer di David McWilliams (testo in italiano di Mogol e Daiano). A seguire, Caterina Caselli canta il capolavoro Insieme a te non ci sto più (testo di Vito Pallavicini e musica di Paolo Conte).
Dopo stagioni di grandi risultati, a partire dagli anni Settanta seguono moderati successi di classifica fino alla decisione, nel 1975, di abbandonare la carriera di cantante e dedicarsi all’attività di talent scout e produttrice discografica, inizialmente con l’etichetta Ascolto e poi con Sugar. In questo ruolo, Caterina Caselli dimostra, sin dall’inizio, tutte le sue qualità. Sono opera su una serie di scelte vincenti che hanno permesso il lancio di alcuni dei nomi più significativi della musica italiana degli ultimi decenni, quali ad esempio Pierangelo Bertoli, gli Area, Andrea Bocelli, Elisa, i Negramaro, gli Avion Travel, Malika Ayane, Madame e Sangiovanni.
di Sara Altamini