lunedì 26 gennaio 2026
L’idea di documentare e far conoscere i luoghi della regione di Kyamuhunga si è concretizzata in una mostra a Palazzo Blu, a Pisa, intitolata Uganda: la conoscenza è salute e libertà. Un’esposizione che sarà visibile ai visitatori fino al 15 marzo, gratuita e interamente dedicata ai luoghi e alla gente dell’area sud ovest dell’Uganda. Un vero e proprio reportage realizzato da Fabio Muzzi, fotoreporter originario di Siena, che ha compiuto un viaggio in questi luoghi tra il 2024 e il 2025. Perché in questi luoghi ha vissuto un padre missionario, il comboniano Paolino Tomaino, morto nel 2024, arrivato lì proprio con l’idea visionaria di individuare nella scuola e nell’istruzione gli strumenti di emancipazione, salute e libertà dei più fragili partendo proprio dai bambini. Curata da Alessandro Pingitore, la mostra di Palazzo Blu, presenta venti foto che ritraggono la visione del viaggio di padre Tomaino, tra strade, villaggi e volti.

Emerge l’effetto di un operato silenzioso e nobile, basato sull’incentivazione dell’istruzione, fondamento per costudire ed edificare la dignità, l’autonomia e la speranza di ogni singolo essere umano. Per l’iniziativa di Palazzo Blu è stato necessario il sostegno dell’Associazione “Dottore Pietro Ciccorossi”, fondata in memoria dell’epatologo pisano scomparso prematuramente dieci anni fa. Realizzata da Palazzo Blu con il sostegno della Fondazione Pisa e con il contributo di numerose istituzioni e donatori privati della Città di Pisa. In occasione della mostra saranno presentate testimonianze visive e documentarie della campagna vaccinale Against Hbv, avviata nel settembre 2025 presso il Saint Daniel Comboni Hospital di Kyamuhunga, struttura sanitaria fondata da Padre Paolino. Il progetto umanitario di vaccinazione, coordinato da Barbara Coco, epatologa dell’Unità di Epatologia dell’Azienda ospedaliero universitaria pisana, è inserito nel più ampio programma promosso dall’Organizzazione mondiale della sanità ed è finalizzato alla riduzione della trasmissione materno-infantile dell’infezione da virus dell’epatite B, attraverso interventi sanitari concreti e continuativi sul territorio.
di Salvatore La Lota Di Blasi