Il pensiero liberale: “Attuare la propria libertà”

sabato 29 novembre 2025


Nel libro Vie libere (Liberilibri), Paolo Luca Bernardini traccia la toponomastica di una città ideale. Per spiegare una cosa difficile e preziosa come la libertà, l’autore, ordinario di Storia moderna presso l’Università degli Studi dell’Insubria, ha pensato bene di disegnare la mappa di una città dove ogni via, piazza, largo o salita sono intitolati a protagonisti di storie edificanti e spesso dimenticate, improntate alla pratica e alla promozione della libertà umana contro sistemi oppressivi nei confronti dell’individuo. Leggendo le vite di filosofi, scrittori, politici, economisti e imprenditori, da un visionario come Ray Kroc, il fondatore di McDonald’s, a un autore contemporaneo come Yuval Noah Harari, fino ai grandi pensatori liberali e libertari come Frédéric Bastiat e Murray N. Rothbard, il lettore si troverà a passeggiare lungo venticinque “vie libere”, compiendo un percorso capace di offrire stimolanti spunti di riflessione su concrete manifestazioni della libertà e importanti episodi storici ignoti ai più.

Il pensiero liberale, scrive l’autore nella prefazione, vuol dire “attuare la propria libertà”, e “in tal senso, questo libro vuole testimoniare, attraverso la cartografia di una immaginaria cittadina, le vite e gli eventi che, in qualche modo, sono stati esemplari nel tentativo di realizzare questa aspirazione. E che possano, appunto, fungere da riferimento anche per noi nella nostra epoca”. Paolo L. Bernardini dirige dal 2019 il Dipartimento di Scienze Umane e dell’Innovazione per il Territorio dell’Università degli Studi dell’Insubria, ed è Fellow del Centro linceo interdisciplinare “Beniamino Segre” dell’Accademia nazionale dei lincei di Roma.

(*) Vie libere di Paolo Luca Bernardini, Liberilibri 2025, Collana Altrove, 238pagine, 18 euro


di Redazione