Visioni. “The Boys 4”, il pirotecnico finale di stagione

venerdì 19 luglio 2024


Sorprende il finale di stagione di The Boys 4. La serie tivù, visibile su Amazon Prime Video, basata sull’omonimo fumetto creato da Garth Ennis e Darick Robertson, lascia aperto ogni scenario possibile. Il contesto è lo sconvolgente teatro di un’America distopica, sull’orlo di una crisi di nervi. Irreversibile. The Boys 4 narra il progressivo sfaldamento del gruppo di “cacciatori di supereroi”. L’ex capo Billy Butcher (un talentuoso Karl Urban) scopre di avere pochi mesi di vita, a causa dell’abuso del Composto V. Tuttavia è consapevole di un inedito, sconcertante, superpotere. Hughie (un convincente Jack Quaid), dopo la scomparsa del padre (un Simon Pegg sopra le righe), deve confrontarsi con l’alter ego malvagio della propria ragazza, Annie-Stralight (una Erin Moriarty più convincente). Frattanto, la super intelligente Sister Sage (una stucchevole Susan Heyward), dopo una serie di fallimenti, viene cacciata da Patriota. Il quale, durante una diretta televisiva, rivela che Victoria Neuman (un’involuta Claudia Doumit) è una supereroina infiltrata nel Governo. La donna è in preda all’ira ma viene minacciata.

A quel punto, il neo presidente Robert Singer (un improbabile Jim Beaver) annuncia nuove elezioni senza Neuman. Frattanto, Patriota, dopo la fuga di A-Train (Jessie T. Usher), ordina ad Abisso (Chace Crawford) e a Black Noir II (Nathan Mitchell) di uccidere tutti i dipendenti della casa madre Vought. Per queste ragioni, la ceo della multinazionale, Ashley Barrett (un’esagitata Colby Minifie), decide di iniettarsi il composto V. Intanto, in ospedale, dove è ricoverato dopo una caduta, Butcher viene raggiunto da Ryan (un intenso Cameron Crovetti). A questo punto, Hughie prova a convincere i Boys della necessità di accogliere la pericolosa Victoria Neuman che è fuggita dall’abbraccio mortale di Patriota. Il patto riguarda il perdono della vicepresidente eletta e della figlia super, Zoe (Olivia Morandin). Ma Butcher, che ha lasciato l’ospedale, non sembra molto convinto dell’affidabilità di Victoria. Tra le curiosità di The Boys si segnala il divertente cammeo di Will Ferrell nella parte di sé stesso.

Gli ultimi quattro episodi (degli otto complessivi) di The Boys 4 raccontano una lotta di potere che sconfina nei prodromi della Seconda guerra civile. Il progetto televisivo di Eric Kripke, all’insegna di feticismo, scatologia e compiaciuta oscenità, mette in scena esplosioni di teste, corpi mutilati, perversioni sadomaso, castrazioni, assunzioni di droghe varie e secrezioni corporee. La serie intende mostrare le assurdità e le contraddizioni di una comunità che si professa puritana e devota a un Cristianesimo fanatico salvo macchiarsi dei più atroci delitti. Per concludersi con l’inevitabile, e tanto invocato, colpo di Stato ordito da Patriota (un autoreferenziale Antony Starr). Spesso la realtà supera la fantasia. Per queste ragioni, l’attentato a Donald Trump ha fatto correre ai ripari la produzione, al punto da cambiare il titolo all’ottavo episodio, andato in onda ieri: da Corsa all’assassinio a Finale della quarta stagione.

“Il finale di stagione – recita il comunicato ufficiale – contiene scene di violenza politica immaginaria, che alcuni spettatori potrebbero trovare inquietanti, soprattutto alla luce delle ferite e della tragica perdita di vite umane subite durante l’attentato all’ex presidente Trump. The Boys è un’opera di finzione girata nel 2023 e qualsiasi somiglianza nelle scene o nella storia con quegli eventi del mondo reale è casuale e non intenzionale. Amazon, Sony Pictures Television e i produttori di The Boys rifiutano, nei termini più assoluti, qualsiasi tipo di violenza nel mondo reale”. In definitiva, la pirotecnica stagione numero 4, un evidente atto d’accusa nei confronti dell'America contemporanea, si conferma più matura e ambiziosa rispetto alle precedenti. Anche nell’ultimo episodio, al netto di un’ultraviolenza esibita, sempre più autoparodistica, quel sussulto narrativo evidenziato in precedenza, si mostra nella sua accezione più compiuta. Ora, arriverà, inevitabilmente, la quinta, conclusiva, stagione.

 (*) La recensione dei primi quattro episodi di “The Boys 4”


di Andrea Di Falco