Venezia 78, il cinema d’autore sfida la pandemia

mercoledì 1 settembre 2021


Penélope Cruz illumina Venezia. L’attrice spagnola, accompagnata dal regista-mentore Pedro Almodóvar, rappresenta la star assoluta della 78ma Mostra del Cinema. Ma non bisogna dimenticare il nostro Roberto Benigni, attore e regista Premio Oscar, omaggiato con il Leone d’oro alla carriera. Al Lido si registra il parterre delle grandi occasioni per l’edizione del rilancio e della sfida alla pandemia, affollata di grandi film attesi e con la speranza di stimolare il ritorno in sala. Presenti, nella Sala Grande del Palazzo del cinema, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il ministro della Cultura Dario Franceschini. Viene presentata anche la giuria internazionale composta dal regista coreano Bong Joon-ho (presidente), il cineasta italiano Saverio Costanzo, l’attrice belga-francese Virginie Efira, l’interprete britannica Cynthia Erivo, l’attrice e produttrice canadese Sarah Gadon, il regista rumeno Alexander Nanau e la cineasta cinese Chloé Zhao.

Nonostante la crisi sanitaria, i numeri della Mostra sono, comunque, importanti: il popolo del festival è passato a 9mila persone (rispetto ai 6mila dell’anno scorso), ma continua a essere dimezzato, in quanto i posti disponibili nelle sale, per le regole attualmente in vigore, sono ridotti. In pratica, sarà un’edizione del tutto diversa da quella dell’anno scorso, la prima dell’era Covid, dove c’erano in sala pochi giornalisti e forse anche meno film da vedere. Una scommessa quella del direttore Alberto Barbera che si giocherà molto non sulla tenuta di questa applicazione, già molto testata, ma sul rapporto tra domanda e offerta, con film mainstreaming attesissimi come Dune del regista canadese Denis Villeneuve sold out e come il nuovo film di Paolo Sorrentino, È stata la mano di Dio. Il direttore del Festival di Cannes Thierry Fremaux aveva evitato il pericolo assembramento decentralizzando e allestendo alla periferia di Cannes una multisala, il Cineum con dodici schermi, che poteva comunque accontentare tutti gli accreditati.

Tornando alla serata inaugurale, dopo la cerimonia condotta dalla madrina Serena Rossi, sarà proiettato in concorso Madres Paralelas di Almodóvar, l’atteso nuovo film del regista spagnolo capace di mettere in scena come pochi l’universo femminile. Questa volta il tema della maternità è al centro del lungometraggio con la storia di due donne Janis e Ana, Penélope Cruz e Milena Smit, che si conoscono in ospedale nell’imminenza del parto. Almodóvar alla vigilia ricorda la sua prima Venezia, 1983, con la partecipazione del film L’indiscreto fascino del peccato: “Trentotto anni dopo vengo chiamato a inaugurare la Mostra. Non riesco ad esprimere la gioia, l’onore e quanto questo rappresenti per me senza cadere nell’autocompiacimento”.

La serata, condotta dalla Rossi, viene trasmessa in diretta su Rai Movie sul canale 24 del digitale terrestre, sul sito web ufficiale della Biennale di Venezia e sugli account ufficiali di Facebook (La Biennale di Venezia) e YouTube (BiennaleChannel).

 


di Eugenio De Bartolis