Comunicazione e marketing: un rapporto fondamentale

lunedì 8 luglio 2019


La comunicazione resta il perno primario di una buona strategia di inserimento, conoscenza di un prodotto e di un processo lavorativo autoctono, valorizzando i punti di forza di una campagna commerciale. Purtroppo, “l’ignoranza” di numerose realtà imprenditoriali medie e piccole rende spesso problematico l’inserimento di eccellenze locali al centro della conoscenza, nel tentativo di raggiungere un pubblico più ampio di fruitori.

A differenza delle grandi imprese, le piccole imprese si trovano ad affrontare innumerevoli concorrenti, nella corsa ad attirare nuovi clienti. Che sono, quindi, distratti da una immensità di informazioni, pubblicitarie e non: in questo spazio, l’unico modo per raggiungerli è creare messaggi su misura per loro e azioni di network per tale crescita e conoscenza specifica. E lo spazio per farlo le Pmi lo trovano sul web. Una buona strategia di comunicazione e marketing permette di far conoscere l’azienda e creare un rapporto di fiducia: un cliente non è disposto ad acquistare tale servizio o prodotto solo perché vede la tua pubblicità. Per dimostrargli qual è la qualità del prodotto deve comprendere che vi è profonda conoscenza delle sue difficoltà e dei suoi obiettivi. Insomma, rendere immediatamente chiaro di cosa rappresenti il lavoro di un vero esperto che vuole aiutare a risolvere problemi dell’impresa, prima ancora di vendere tale prodotto. Il mercato digitale è uno spazio online che ospita un tipo di comunicazione pubblicitaria digitale e non convenzionale.

Al contrario del marketing tradizionale, il digital marketing permette di promuovere su internet, applicando princìpi di comunicazione pubblicitaria non convenzionale. Le imprese devono comprendere e non sottovalutare l’importanza di tale approccio perché in gioco vi è la loro crescita e in un sistema estremamente burocratico e con una tassazione elevata, tale differenza potrebbe incidere sulla sopravvivenza o il fallimento di tale realtà imprenditoriale. Un buon piano di comunicazione esprime il concetto giusto al momento giusto, programmando con quali mezzi, budget e tempi il messaggio verrà veicolato all’esterno. Può riguardare le attività a lungo termine di un’azienda o unicamente il lancio di un nuovo prodotto/servizio, oppure promuovere progetti, prospettive o visioni in ambito nazionale o internazionale. Alcuni piani possono avere una durata pluriennale e vengono generalmente aggiornati in corso d’opera.

Un obiettivo legato alla comunicazione riguarda la percezione del prodotto nel cliente tipo e tale strategia ha dei costi e tempi di lavoro che richiedono l’azione di esperi e appassionati, di professionisti che meritano il dovuto compenso e che non possono perdere il proprio tempo a spiegare l’importanza di tale strategia ad un cliente che in corso d’opera decide di cambiare idea e sottarsi al servizio in precedenza pattuito.

La difficoltà non è capire l’importanza e la centralità del cliente ma nel passare dalla teoria alla pratica, dalle parole ai fatti. Il rapporto con l’azienda non si esaurisce all’acquisto di un servizio ma dura di più, è uno scambio di valore a lungo termine nel quale l’impresa deve investire considerando non solo le vendite attuali ma anche quelle future.

Come già ribadito, pensare che il problema riguardi solo le grandi imprese è fuorviante e pericoloso. In realtà esso riguarda tutte le realtà, grandi o piccole che siano, persino le ditte individuali. Basta cambiare impresa con la parola ditta, prodotto con la parola magazzino, direttore con la parola proprietario, ma la comunicazione efficace resta fondamentale. Cambiano le dimensioni del problema e i livelli di intervento, ovviamente, ma i problemi sono simili e la loro soluzione ha dei costi e tempi di azione legati al lavoro quotidiano, di “capitalismo informazionale” che il professionista dedica costantemente per il raggiungimento del miglior risultato auspicabile.

Il marketing permette di identificare i target ed il mercato ed è quella disciplina che attraverso l’analisi e il planning permette di “dare vita” al Ccdv, cioè crea, comunica e rende disponibile ad una community un valore superiore. Il marketing aiuta l’azienda a scoprire nuove opportunità di mercato e di business, nonché a identificare i bisogni ed i desideri insoddisfatti di una determinata clientela. Una organizzazione basata sul cosiddetto Ccdv: create, communicate, deliver, value. Le aziende hanno il dovere di rendersi conto che nella digital Era, nella new economy, anche il marketing deve evolvere partendo dal riconoscere che oggi qualunque tipo di comunicazione, ricerca, acquisto, condivisione passa attraverso un lavoro immenso e che l’esperto di comunicazione merita ascolto e non banalizzazione.

Resta importante comprendere che un esperto di comunicazione, se riesce ad affermare la sua bravura, trova sempre un nuovo cliente e nuovo brand da promuovere, un nuova campagna di comunicazione dove mettersi in gioco. Invece, se l’azienda vuole muoversi sottovalutando tale approccio o sfruttando il lavoro dei comunicatori può fallire e difficilmente da un fallimento può nascere una nuova e buona azienda. L’azienda fallisce mentre sbeffeggia l’esperto di comunicazione, l’esperto di comunicazione continua e si professionalizza. Lui vive e cresce, l’azienda, invece, paga i debiti ed Equitalia. Differenze sostanziali su cui riflettere.


di Domenico Letizia