Whatsapp, una falla permette attacchi hacker

Grave falla nel sistema WhatsApp. Lo scoop è stato rivelato dal Financial Times secondo il quale, nella app di messaggistica istantanea più usata al mondo c’era una falla che ha permesso a degli hacker non meglio identificati (ma sulla cui identità ci sono sospetti) di installare uno spyware e accedere così ai contenuti dei dispositivi, rubando dati personali. La vulnerabilità era stata scoperta nei primi giorni di maggio, anche se l’azienda che fa capo a Mark Zuckerberg si è affrettata a comunicare che il problema era stato risolto subito. Secondo gli esperti di sicurezza di WhatsApp non si è trattato di un attacco su larga scala. Le vittime sarebbero state selezionate metodicamente, come bersagli ben definiti. Per installare il sistema di spionaggio era sufficiente una chiamata, anche senza risposta, effettuata dagli hacker, che poi in molti casi scompariva dalla cronologia. Il problema di sicurezza è stato riscontrato sia su Android sia su iOS, il sistema operativo degli iPhone.

Per questo motivo, il colosso ha repentinamente invitato tutti i suoi clienti, quasi 1 miliardo e mezzo di persone, ad aggiornare immediatamente l’app all’ultima versione. Secondo l’inchiesta del Financial Times, il software (“Pegasus”) per sfruttare la falla di WhatsApp è stato sviluppato da Nso Group, una società israeliana dalle attività piuttosto misteriose, che si occupa di produrre sistemi di sorveglianza informatica per diversi governi.